Pubblicato il: lunedì 3 Ottobre, 2022

CATANIA – Nasce il Master in Mediterranean Archaeology and Cultural Tourism.Coinvolto pure il Borgo di Castiglione di Sicilia

Un percorso formativo e professionalizzante capace di proiettare gli studenti in una dimensione sovranazionale e fornire loro competenze di gestione e pianificazione del turismo culturale. Sono gli obiettivi del Master di primo livello in Mediterranean Archaeology and Cultural Tourism (MaMCT) nato nell’ambito della convenzione stipulata tra l’Università di Catania, tramite il Dipartimento di Scienze della Formazione, e il Business College of Athens (BCA).
Un primo esperimento del corso di laurea in Scienze del Turismo del Disfor di cooperazione internazionale finalizzata alla realizzazione congiunta di gemellaggio con la University of West London.
Il Bca, premiato nel 2020 quale “College of the Year”, opera nel settore dell’istruzione da oltre 50 anni e continua a offrire una formazione di alta qualità a tutti i livelli, dalla scuola materna al post-laurea, a oltre duemila studenti l’anno collocandosi tra i college più prestigiosi in Grecia.
L’Hospitality and Tourism Management Department del BCA, partner dell’ateneo catanese nella realizzazione del master, forma dirigenti specializzati in grandi aziende e multinazionali nel settore dell’ospitalità (hotel, crociere, conferenze, mostre, fiere, eventi sportivi) o nel modo in cui tale ospitalità è organizzata (tour operator, agenzie turistiche).
Il master – iscrizioni aperte fino al 30 ottobre tramite il sito del BCA – è aperto a studenti laureati in corso nel campo economico-manageriale e nel campo umanistico e linguistico.
«La sua specificità e l’alta qualità della formazione offerta costituiscono l’elemento dirimente nella concezione del percorso formativo che abbiamo immaginato – spiega la prof.ssa Eleonora Pappalardo, coordinatrice del master per l’Università di Catania -. Il Disfor fornirà le competenze relative agli aspetti culturali, comunicativi e archeologici delle scienze del turismo tramite gli insegnamenti di Landscapes of antiquity, archaeology and tourism, Mediterranean Archaeology and Civilizations, Socio-anthropological phenomenology of tourism e Cultural Heritage Digital Storytelling. Il Bca, invece, sarà responsabile delle discipline Leadership and strategy in hospitality and tourism, Sales Management and Negotiation in Hospitality Industry, Digital Marketing and Brand Management in Hospitality and Tourism».
Il master, in lingua inglese, si terrà in modalità blended (grazie all’organizzazione didattica innovativa sperimentata negli anni dal Bca che consente un’interazione costante tra docenti e discenti attraverso la piattaforma messa a disposizione dal College), darà accesso al doppio titolo (Università di Catania e Bca) e si svolgerà nel primo semestre nell’ateneo catanese e nel secondo ad Atene.
«Gli studenti saranno guidati in attività di internship all’interno delle strutture partner che vedono grandi catene alberghiere e imprese specializzate nel settore turistico per la parte greca, mentre a Catania enti come il Parco Archeologico di Catania e della Valle delle Aci, l’Ecomuseo Riviera dei Ciclopi, il Museo Civico del Castello Ursino, la Scuola di specializzazione in beni Archeologici, Officine Culturali, Castiglione di Sicilia Borgo tra i più belli d’Italia e Mereasy (The easiest way to enjoy art) che ormai collaborano da anni col Disfor nella progettazione di attività in stage» spiega la prof.ssa Pappalardo.
«La pianificazione di MaMACT ci ha visti impegnati per oltre un anno, assieme ai partners greci, per garantire il massimo della qualità nella scelta delle discipline da erogare e nelle modalità di espletamento degli stages» spiega la prof.ssa Donatella Privitera, presidente del corso di laurea in Scienze del Turismo e membro del comitato scientifico di MaMACT. «Crediamo di aver costruito un percorso completo e innovativo, utile a proiettare gli studenti, già all’indomani della laurea triennale, nel mondo del lavoro e della progettazione turistica ad un livello più ampio, internazionale, in cui le competenze di un paese come la Grecia, che vive di turismo, non possono che costituire il valore aggiunto e l’elemento di unicità del percorso messo in piedi» aggiunge la docente.

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