Pubblicato il: venerdì 26 Agosto, 2022
MobilArt, nuove espressioni artistiche

Sonia Versace, l’arte dai social network a Palazzo Cagnone

Michele La Rosa – FRANCAVILLA DI SICILIA – L’arte ai tempi dei social, attraverso le nuove tecniche digitali, ma il fascino di una mostra allestita in un suggestivo palazzo antico attrae la stessa artista che così espone le proprie opere nel centro alcantarino. Lei è Sonia Versace, nata a Reggio Calabria nel 1978, ma i familiari vantano radici qui nella Valle Alcantara. Il suo percorso artistico si consolida iscrivendosi al liceo artistico della propria città e subito dopo all’Accademia di Belle Arti. Una maturità artistica approdata piano piano verso l’arte digitale. “La tecnica MobileArt con la quale vengono realizzate le mie opere avviene attraverso l’utilizzo di diverse applicazioni ricaricabili sui diversi dispositivi mobili. Grazie a queste App è possibile modificare le immagini e creare college, formato file. Ricavo il materiale necessario al mio lavoro fotografando tutto ciò che mi attira e ci lavoro sopra, sovrapponendo altre immagini. Ma non finisce solo con il lavoro digitale perché a volte la MobileArt diventa strumento anche per degli elaborati con le tecniche tradizionali. Inoltre La MobileArt mi consente di poter fare arte anche seduta comodamente sul divano di casa mia. Emotivamente per me è stata terapeutica e liberatoria, perché attraverso la fotografia, mi ha permesso di riguardarmi, prima per quello che è oggi il mio aspetto esteriore, ma soprattutto per riguardare la mia anima lacerata da eventi importanti. Con la MobileArt ho trovato il giusto unguento capace di far rifiorire la mia anima da artista. Una definizione che mi viene del tutto naturale è “arte a portata di mano.” – afferma la giovane Sonia Versace. Insomma un percorso artistico che è anche il racconto personale di un’arte diventata preziosa per un percorso di vita non sempre facile, l’arte che diventa strumento di espressione delle proprie doti artistiche e allo stesso tempo specchio dell’anima, del proprio io, della propria evoluzione interiore. Elaborazioni digitali col loro fascino di modernità che trovano giusta espressione anche nel tradizionale, opere “pittoriche”, o meglio fotografiche, che trovano la giusta location nel Palazzo Cagnone, dove una trentina di queste sono rimaste esposte per alcune settimane in una interessante mostra organizzata da Domenico Galof, e che ha visto come consulente dell’evento Filippo Zullo, fotografo ufficiale Carmelo Spitaleri, moderatrice durante la presentazione dell’evento l’assessore Cristina Angioletti. L’iniziativa si è avvalsa del patrocinio del comune francavillese.

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