Pubblicato il: venerdì 1 Luglio, 2022
Da sempre incantano i visitatori di tutto il mondo

TAORMINA – La visione dell’architetto paesaggista Marco Bay per i giardini del San Domenico Palace

Un anno dopo la riapertura del San Domenico Palace come Four Seasons Hotel, i leggendari giardini dell’hotel stanno fiorendo e diventando sempre più belli. I giardini sono sempre stati un punto focale di questa struttura iconica – da quando era un convento dove i monaci coltivavano piante medicinali – fino a quando divenne un Grand Hotel nel 1896 celebrato per i suoi incantevoli giardini dai visitatori di tutto il mondo.

Four Seasons ha incaricato il famoso architetto paesaggista italiano Marco Bay per ridisegnare i nuovi giardini leggendari. Laureato al prestigioso Politecnico di Milano, Marco Bay ha ideato numerosi progetti pubblici e privati ​​tra cui i giardini davanti a Palazzo Reale e Piazza della Scala a Milano. La filosofia progettuale di Bay è che ogni progetto parte da principi, come l’architettura e il rispetto per la storia e l’ecosistema di un luogo. Sottolinea la ricerca di piante belle che favoriscono la biodiversità. Per questo progetto, Bay ha studiato la storia dell’hotel e della Sicilia, nonché la flora e il clima locali per identificare quali varietà vegetali potesse introdurre come elemento di sorpresa.

Bay ha immaginato ciascuno degli spazi esterni del San Domenico Palace come una “stanza” con una propria identità, a cominciare dal cortile d’ingresso dell’hotel, che ha abbellito con una varietà di piante scultoree in vasi di terracotta. Lo spazio successivo è il Grande Chiostro, costruito per la prima volta nel XV secolo e successivamente rimaneggiato nel XVII secolo, che circonda un affascinante pozzo in pietra. Per permettere al pozzo di diventare il vero protagonista, Bay ha rimosso la Bougainville che lo circondava e ha scelto di incorniciare lo spazio con varietà di palme in diverse tonalità di verde. Oltre alle palme originali (che ha salvato da un brutto caso di punteruolo rosso), ha aggiunto altre varietà di palme come Livistona e Macrozamia, insieme ad alcune piante subtropicali a foglia larga tra cui Alocasia, Pianta leopardo (Farfugium) e Banana Abissina (Ensete ventricosum ‘Maurelii’).

Bay ha anche progettato il pavimento in pietra del Grande Chiostro, anche se non lo immaginereste mai, dato che sembra sia lì da secoli. Sostituì la ghiaia con un pavimento in pietra a disegno geometrico formato da listelli di pietra di Taormina alternati a ciottoli intarsiati.

Il Chiostro Antico è l’area più sobria e meditativa dell’hotel, che rievoca i giorni di tranquilla contemplazione del convento. Le colonne di pietra conferiscono a questo spazio un senso di disciplina. Qui Bay ha scelto di far giocare alla vegetazione un gioco di contrasto, quasi di ribellione. Grandi palme Kentia (Howea forsteriana) adornano il chiostro con le loro lunghe foglie cadenti, mentre il gelsomino notturno (Cestrum Nocturnum) emana un profumo di incenso che evoca ricordi della messa domenicale.

Le porte dell’ala del convento dell’hotel conducono gli ospiti verso i magnifici giardini dell’hotel. In fondo al corridoio di Bougainville si trova l’azzurro infinito dello Ionio con a destra l’Etna che si erge imponente e a sinistra il Teatro Antico di Taormina che fa da cornice alla superba vista. L’Alto Giardino richiama una pittura impressionista con pennellate di lilla, azzurro, bianco e argento. La salvia russa (un tipo di salvia detta Perovskia), l’ibisco lilla (Alyogyne), l’aglio selvatico (Tulbaghia violacea) e il Gaura crescono a diverse altezze dando vita ad una scenografia selvaggia ma composta.

A sinistra si trova l’agrumeto del San Domenico Palace. Un giardino siciliano non può essere definito tale senza la presenza di alberi di agrumi, e per questo Bay ha cercato di introdurre una miriade di varietà di questo albero da frutto – 40 per la precisione – che vanno dai limoni, mandarini, pompelmi al Calamondino noto anche come mandarino nano. Un letto di margherite bianche messicane (Erigeron karvinskianus) completa i colori accesi degli agrumi, mentre Frangipani (Genus Plumeria) e fiori d’arancio emanano una fragranza inebriante.

Il Giardino Belvedere e il Giardino Ingrid sono incentrati su prati verdi (perfetti per eventi, per giocare a piedi nudi o semplicemente per potersi sdraiare) incorniciati da Jacaranda mimosifolia, Erythrina (detto anche Albero di Corallo o Albero Fiamma), Ceiba speciosa, Alberi di Aloe (Aloidendron barberae) e palme d’argento come la Bismarckia nobilis.

Il lavoro di Marco Bay non si è concluso qui. La sua visione per gli spazi esterni del San Domenico Palace comprende la piscina a sfioro dell’hotel per la quale ha selezionato le piastrelle. Bay ha scelto con cura i loro colori seguendo le sfumature del mare dal blu al verde, ognuno in una tonalità leggermente diversa in modo che la piscina si fonda perfettamente con il Mar Ionio e il cielo.

I visitatori del San Domenico Palace hanno ammirato a lungo gli splendidi giardini dell’hotel. L’artista e fotografo Barone Wilhelm von Gloeden ha scelto i giardini come set per alcuni dei suoi lavori. Illustri scrittori, attori, nobiltà, capi d’industria e politici hanno passeggiato in questi luoghi negli ultimi 125 anni trovando pace, ispirazione e gioia nella loro bellezza. Con la nuova visione di Marco Bay per il nuovo capitolo dell’hotel come Four Seasons, gli ospiti di tutto il mondo scopriranno un giardino fedele al passato ma pieno di deliziose sorprese: un giardino perfetto in cui sognare.

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