Pubblicato il: venerdì 13 Maggio, 2022
A cura della Sintesi di Viagrande

MADONIE (Palermo) – Al via la realizzazione delle mappe di paesaggio

Petralia Sottana, il ballo della cordella (foto Michele La Rosa)

Si parte sabato 14 maggio con un ciclo di 6 workshop localizzati nei Comuni delle Madonie. L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio che riguarda un territorio più vasto dell’Unione Comuni Madonie. Un vero e proprio Laboratorio Partecipativo che vede collaborare istituzioni pubbliche, associazioni, gruppi organizzati di cittadini, pronti a dare il proprio contributo per realizzare le “mappe di paesaggio”.

“Realizzare una mappa di paesaggio significa creare un’espressione di valori comuni che permettano di costruire la carta d’identità della comunità, evidenziando quei tratti di unicità (siano essi ambientali, storici o sociali) che rendono un luogo unico e speciale. Ogni luogo è diverso, è molto più di una semplice superficie geografica: rappresenta e include la storia delle comunità, la memoria singola e collettiva, relazioni, avvenimenti, valori, fatti numerosi e complessi che ne hanno creato i paesaggi e quel carattere che lo distingue da tutti gli altri “ afferma Rosario Garozzo che insieme alla società Sintesi di Viagrande (Catania)  sta curando l’organizzazione di questa fase. 

Vengono così messi insieme ricordi fatti di tradizioni, dialetti, usanze, contestualizzati nel territorio dove la comunità vive, con le sue testimonianze storico architettoniche e paesaggistiche, riscoprendo prodotti tipici del territorio, usi e costumi, e proiettando il tutto in una dimensione futura.

Progetto ambizioso questo di salvaguardia delle identità culturali, delle tipicità locali, delle eccellenze paesaggistiche, in grado di  valorizzare e promuovere il territorio con i suoi protagonisti, dove le comunità locali contribuiscono a questo percorso di mappatura del paesaggio.

Il programma dei workshop tematici riguarda vari aspetti di questo territorio:

Sabato 14 maggio

ore 10.30 – Castellana Sicula , sala consiliare: Paesaggio del Sacro e Profano

ore 16.30 – Caltavuturo, Palazzo Bonomo: Paesaggio dell’Imera

Domenica 15 maggio

ore 10.30 – Castelbuono, chiostro di San Francesco: Paesaggio della manna

ore 16.30 – Geraci Siculo, sala Convegni ex Convento Padri Agostiniani: Paesaggio dei borghi

Lunedì 16 maggio

ore 10.30 Gangi, Sala Polifunzionale: Paesaggio dei grani antichi

ore 16.30 Petralia Soprana, Sala Consiliare: Paesaggio Alta Montagna

La mappa di comunità  così concepita,  è un vero e proprio processo culturale, introdotto in Inghilterra all’inizio degli anni Ottanta e poi ampiamente sperimentato altrove. E’ uno strumento con cui gli abitanti di un determinato luogo hanno la possibilità di rappresentare il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere alle nuove generazioni. E’ il modo con cui la comunità locale vede, percepisce, attribuisce valore al proprio territorio, ai suoi ricordi, alle sue trasformazioni, alla sua attualità e a come  lo desidera per il  futuro. Consiste in una rappresentazione cartografica o in un qualsiasi altro prodotto od elaborato in cui la comunità si può identificare.

Nella foto di copertina la Torre dei Ventimiglia a Gangi, foto di Michele La Rosa

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