Pubblicato il: sabato 7 Maggio, 2022
Chiedono almeno l'integrazione oraria nell'attesa della stabilizzazione

TAORMINA – Lavoratori ASU del Parco archeologico annunciano protesta

MICHELE LA ROSA – Per lunedì, martedì e mercoledì della prossima settimana i lavoratori ASU in tutta la Sicilia hanno annunciato già di voler protestare. La loro mancata stabilizzazione e altre problematiche hanno spinto i soggetti ASU a protestare contro una certa politica ma anche contro chi gestisce la cosa pubblica e potrebbe venire incontro alle esigenze dei lavoratori che quotidianamente garantiscono servizi in uffici pubblici, musei, parchi, ecc. Ad inizio prossima settimana ci sarà pure la discussione all’Ars della Finanziaria e secondo gli ASU non sono previste misure adeguate per avviare quel processo di stabilizzazione più volte annunciato ma poi arenatosi tra pareri, sentenze, provvedimenti di organi vari e tra le direttive del Governo Nazionale e quello Regionale, non sempre in sintonia tra loro ad onor del vero. Una protesta questa sottoscritta da quasi tutte le sigle sindacali. A Taormina e Giardini Naxos i lavoratori ASU, nelle more della stabilizzazione, da tempo sollecitano all’Ente Parco Archeologico di Naxos Taormina di attivare l’integrazione oraria, incentivo questo che darebbe l’opportunità di raggiungere una mensilità più corrispondente alle esigenze dei singoli lavoratori che attualmente percepiscono una indennità di circa 600 euro al mese. Sono in 20 i lavoratori ASU impegnati nei 3 siti del Parco:Teatro antico, Isola Bella, Area e Museo di Naxos e stavolta sono decisi a scioperare platealmente. Martedì difatti hanno annunciato che incroceranno le braccia e daranno luogo ad un sit in dinnanzi al Teatro Antico. ” Il Parco qui è un ente autonomo e che quotidianamente incassa significative somme dall’ingresso ai siti culturali gestiti. Non capiamo perché non si voglia venire incontro alle nostre richieste, stante che comunque garantiamo un servizio pubblico di grande utilità” – ci dicono alcuni dei lavoratori ASU. Insomma, a quanto pare, già da almeno 2 anni chiedono l’integrazione oraria, ma dai vertici del Parco “silenzio”.

Commenti

commenti

Informazioni sull'Autore

Per restare aggiornato clicca mi piace