Pubblicato il: sabato 2 Aprile, 2022
90 aziende partecipanti e oltre 70 giornalisti accreditati

CASTIGLIONE DI SICILIA – Al via Contrade dell’Etna

Vincenzo Lo Mauro col giornalista Fabrizio Carrera

MICHELE LA ROSA – Si riparte e si riparte alla grande. Nuovo format ma sempre lungo il percorso intrapreso dal suo ideatore Andrea Franchetti, a cui è dedicata questa edizione. Nuova location, nuova organizzazione, nuova formula, nuovo entusiasmo per un evento che ha significato una svolta storica nella viticoltura etnea. Contrade dell’Etna da grandi numeri dopo la pausa per la pandemia. Una occasione per un focus sui vini dell’Etna. Il vino dell’Etna riparte e la produzione supera i valori raggiunti prima della pandemia. È uno dei dati emersi durante la presentazione di stamattina durante l’evento che promuove i vini del vulcano con il coinvolgimento delle cantine del territorio,al Picciolo Etna Golf Resort di Castiglione di Sicilia. Un evento iniziato nel ricordo di Andrea Franchetti, produttore visionario e ideatore di Contrade morto recentemente e che aveva  passato il testimone all’agenzia Crew. E così produttori, giornalisti, istituzioni, i suoi stretti collaboratori, hanno tracciato pure un ricordo dell’ideatore di Contrade, che da evento simbolo è divenuto un fenomeno, un processo di sviluppo vero e proprio.

Alcuni Imprenditori etnei con Attilio Scienza

“La produzione dell’ultima vendemmia – ha detto Francesco Cambria, presidente del Consorzio Doc Etna – ha raggiunto i 34 mila ettolitri, superando i 32 mila ettolitri del 2019. Questo vuol dire che si torna a un imbottigliamento regolare: in crescita soprattutto i bianchi, oltre al Nerello Mascaleso, il vitigno che ci ha resi famosi in tutto il mondo” .Fra i progetti del Consorzio c’è anche la mappatura delle contrade presenti sul vulcano per i quali sono già stati raccolti i dati e che saranno adesso elaborati.

” Contrade fin dalla sua prima edizione ha comportato una svolta importante in questo territorio innescando un meccanismo di valorizzazione dei vini e delle contrade di provenienza. Terreni che negli anni passati valevano poco oggi sono introvabili e a prezzi significativi. Siamo orgogliosi di questo territorio che a parte il vino può vantare altre eccellenze, come l’olio, ma anche un importante patrimonio storico e paesaggistico ” – affermava il sindaco Antonio Camarda, dove ricordiamo il Comune è partner istituzionale.

il sindaco Antonio Camarda

Alla presentazione di Contrade dell’Etna, 90 aziende partecipanti e oltre 70 giornalisti accreditati, è intervenuto anche Attilio Scienza, docente universitario, tra i maggiori esperti al mondo di vitivinicoltura, che ha tenuto una conferenza dal titolo: “L’Etna, il vino: un grande mosaico”. “L’Etna ha avuto il vantaggio di avere avuto una delle prime zonazioni viticole della Sicilia ma bisogna imparare ad utilizzare questa grande ricchezza del suolo. E accanto a produzioni di alta qualità – dice Scienza – serve la capacità dei produttori di saper raccontare i propri vini. Bisogna costruire un modello narrativo che possa attirare la curiosità del consumatore”.

Si riparte quindi e in questi giorni accanto a cantine storiche ritroveremo nuove etichette, nuovi imprenditori giunti qui sull’Etna. Grande adesioni di giornalisti ed operatori della comunicazione, a testimonianza di quanto Contrade era diventata importante in questi anni. Un evento intorno a cui, anche quest’anno, vede contestualmente altre iniziative organizzate da aziende vitivinicole, enoteche,ristoranti.

Diverse oggi le masterclass in programma, Contrade dell’Etna continua domani (domenica 3 aprile) con le degustazione en primeur e, dalle 12, l’apertura al pubblico: già venduti in prevendita tutti i biglietti disponibili.

Quindi domenica 3 aprile ingresso solo per il pubblico che in queste settimane ha già acquistato il biglietto attraverso la prevendita.

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