Pubblicato il: mercoledì 5 Gennaio, 2022
Anche “frammenti di Sicilia” attraverso la sabbia nera dell’Etna

MESSINA – “Tracce di Fuoco” a Forte Ogliastri

Si terrà giovedì 6 gennaio, dalle 10,30 alle 13,00 e dalle 16,30 alle 19,30 presso la suggestiva location di Forte Ogliastri, il finissage di “Tracce di fuoco”, l’ultimo progetto pittorico che l’artista Enzo Currò, dopo anni di permanenza in Francia, propone nella sua città d’origine. Nelle opere presenti, per lo più astratte, l’attenzione è sui due elementi: terra e fuoco.

La terra lavica (mescolata alla sabbia e alle resine) delimita i colori, “tracciando” e definendo i contorni, ed è allo stesso tempo traccia di quel fuoco che è stato, prima di arrivare sulle sue tele. I colori usati, delimitati, “contenuti” dalla materia che plasma la tela inglobandone il bordo, sono i colori vivi della Sicilia: arancio, azzurro, viola e tutte quelle sfumature che richiamano alla nostra mente le ceramiche siciliane, ma è il contrasto con il nero intenso e brillante della terra lavica a creare quel forte impatto cromatico, che in alcune opere ricorda le vetrate artistiche, a caratterizzare le sue opere.

L’anima dell’artista, pregnante dell’amore per la sua terra, lo spinge a realizzare anche una sua personale ed originale interpretazione delle teste di moro che accompagnano la produzione astratta. L’evento è promosso dalla Compagnia Anatolé, presieduta da Romana Cardile e rientra nell’ambito della rassegna comunale “Messina, il Natale della Rinascita!”

Biografia
Artista messinese con esperienza trentennale, le sue opere nella forma di vetrate artistiche, disegni e sculture, sono frutto della predilezione e sensibilità alla plasticità della materia. La sua carriera inizia con studi sulla tecnica di bassorilievo su vetro, sotto la guida del maestro romano Cesare Covre, prende avvio la sua passione per le vetrate artistiche. Nel 1987 apre il suo atelier a Messina, dove ha inizio la sua produzione artistica utilizzando la tecnica della grisaglia e “dalla de verre”, Tra le sue opere più importanti troviamo le vetrate istoriate del Santuario di Montalto a Messina. Numerosi anche i lavori di restauro sul territorio siciliano, e commissioni private. Nel corso degli anni, la sua ricerca non si arresta alle tecniche su vetro, ma abbraccia anche il disegno, la pittura e la scultura, realizzando opere su commissione di diversi collezionisti nazionali. La scultura è la modalità espressiva verso la quale converge il suo interesse in questi ultimi anni, sperimentando, oltre, a materiali come il bronzo e il marmo, anche elementi poveri, come la pietra e il ferro, da rivitalizzare attraverso la forma.

Le sue opere sono presenti sia sul territorio nazionale che in Francia, dove ha trascorso 6 anni realizzando sculture monumentali, vetrate artistiche, oggetti d’arte e corsi di alta formazione nella capitale francese.Numerose le mostre importanti realizzate proprio sul territorio francese (Nantes, Parigi, Lione, Toulouse, Bordeaux), in cui le opere esposte, spesso riportavano “frammenti di Sicilia” attraverso la sabbia nera dell’Etna.Rientrato in Sicilia dal 2020, insieme ai suoi fratelli ha ridato vita allo studio storico di via Curtatone e Montanara.Il rientro in Sicilia è omaggiato da una nuova collezione di opere caratterizzate dal tratto che si fà rilievo di sabbia nera, volti iconici della sua terra e figure che ne richiamano la natura solare.

Commenti

commenti

Informazioni sull'Autore

Per restare aggiornato clicca mi piace