Pubblicato il: giovedì 16 Settembre, 2021
Diventato luogo di selfie e di attrazione

CASTELMOLA – L’albero della vita “firmato”Dadachic

Dadachic

MICHELE LA ROSA Un albero che diventa opera d’arte e simbolo di rinascita. E in poche settimane diventa un simbolo di Uno dei Borghi più Belli d’Italia,luogo di selfie e di attrazione. Il destino di quell’albero di ficus sembrava ormai segnato, ma ecco l’idea durante quattro chiacchiere tra amici. Detto, fatto. Così ecco concretizzare l’idea di Dadachic, all’anagrafe Grazia Carbonaro, amica a sua volta di Maruscka Biondo, responsabile dell’area tecnico urbanistica del Comune, ma l’idea piace anche al sindaco Orlando Russo e all’assessore Eleonora Cacopardo e tutto diventa realtà. La pittrice ha subito elaborato la sua idea artistica: quell’albero può esprimere ancora vita.” Attraverso i colori esprimo i sentimenti, le emozioni, quell’albero adesso ha un’altra vita, è divenuto un simbolo di rinascita ma è anche diventato un simbolo per i tanti turisti stranieri che qui vengono. Ringrazio l’Amministrazione del sindaco Orlando Russo ed il dirigente Maruska Biondo che mi hanno sostenuto in questa iniziativa.” – ci dice l’artista che ha realizzato l’opera gratuitamente. La piazza Duomo con l’albero “colorato” adesso è continuamente presa d’assalto per selfie ricordo dei turisti, ma in poche settimane è divenuto il simbolo di rinascita, di svolta. Un albero che diventa opera d’arte in un contesto architettonico che ha già un suo fascino ma racconta un modo diverso di come reinventarsi, di come recuperare, di come valorizzare ciò che apparentemente non esprime più nulla o quasi. E intanto Castelmola ha una nuova opera, un nuovo simbolo che già sta facendo il giro del mondo attraverso i socialnetwork, ma a fare i selfie non sono solo i turisti, nelle scorse sere anche diversi amministratori dei Borghi più Belli d’Italia in Sicilia ,riunitisi nel comune ionico per un incontro conviviale ,hanno voluto posare sotto “l’albero della vita” proprio per assegnargli quel valore simbolo di rinascita, di ripresa, necessaria che i piccoli comuni siciliani si auspicano anche dopo la pandemia da Covid. Ma chi è Dadachic Dada? All’anagrafe è Grazia Carbonaro nata a Messina e residente a Palermo. Ha frequentato l’Istituto Statale D’arte dal 1994 al 1999 e successivamente l Accademia di belle Arti di Palermo dal 2000 al 2006 . Dal 1995 al 2010 ha lavorato per conto dell’ agenzia DB di Danilo Buccellato come scenografa e ritrattista. Nel 2003 participava ad una mostra di incisioni organizzata dall’ Accademia di belle Arti di Palermo per allestire il nuovo reparto di maternità al Policlinico di Palermo realizzando un opera dal titolo “complicità”. Nel 2011 insieme alla sorella Barbara apriva una ditta artigianale di COPPOLE SICILIANE dal nome DADACHIC, intervenendo su questo accessorio con tecniche quale pittura,riciclo di antichi tessuti e materiali di riutilizzo. Il 23 settembre del 2013 partecipò alla mostra collettiva sul Femminicidio, organizzata hai Cantieri Culturali della Zisa dal titolo:A Lia…curata dalla critica Valeria Sola, dedicata a Lia Pipitone uccisa per ordine del padre noto mafioso,a 30 anni dalla sua morte,partecipai con un opera dal titolo: Relitto. Nel 2013 termina la collaborazione con la sorella Barbara ed inizia quella con Giuseppe Leto partecipando a fiere artigianali in tutta la Sicilia. Nel 2017 insieme a Giuseppe Leto realizzano per conto della Montessori International un grande murales sito in Via resurrezione a Palermo . Sempre nel 2017 realizzano per conto della Tutti School di Tania Arena 2 murales in Corso Calatafimi a Palermo. Nel Aprile del 2020 ha iniziato un Murales all interno del Bocciola Restourant di Carlo Turrisi,in corso d’opera… e nel 2021 ecco l’Opera Pubblica l’Albero della vita in piazza Duomo a Castelmola.

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