Pubblicato il: lunedì 13 Settembre, 2021
Dal maiorchino, alla provola dei Nebrodi, dal canestrato alla vastedda

I formaggi siciliani protagonisti a Cheese 2021

Jpeg

La Sicilia anche quest’anno è protagonista di Cheese, a Bra (Cn) dal 17 al 20 settembre, la più importante manifestazione internazionale dedicata ai formaggi a latte crudo e ai latticini, organizzata da Città di Bra e Slow Food, con il sostegno della Regione Piemonte e il patrocinio del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e del Ministero della Transizione Ecologica

Con Laboratori del Gusto, Appuntamenti a Tavola e il  Mercato dei formaggi, Cheese si conferma il palcoscenico perfetto in cui pastori, casari e affinatori raccontano, attraverso i loro prodotti, metodi produttivi che mettono al centro la qualità delle materie prime, il benessere animale e la tutela del paesaggio.

Dai formaggi Presidio Slow Food ai prodotti censiti nell’Arca del Gusto, dai progetti di filiera  fino alle Dop e a quei formaggi che un riconoscimento non ce l’hanno, ma sono elaborati da mani sapienti che restituiscono il carattere unico di erbe e fieni. Mani che ci narrano della cura per la terra, per gli animali, per caci e formaggi e che compongono un panorama variegato e irripetibile.

Slow Food Sicilia a Cheese 2021

Slow Food Sicilia propone una serie di laboratori con degustazioni guidate dai produttori e proiezioni di video, alla scoperta dei Presìdi della regione e di altri prodotti che ne testimoniano la cultura agricola e gastronomica.

Ecco un piccolo assaggio del programma delle diverse giornate: 

Venerdì 17 alle ore 10, Formaggi di Sicilia: un viaggio nelle aree interne 

Un viaggio alla scoperta dei formaggi delle aree interne, preziosi testimoni della millenaria arte casearia siciliana. Un’esplorazione che ci riporta ai tempi in cui la sarda, molto a buon mercato, era cibo abituale delle aree interne della Sicilia insieme ai sapidi formaggi di montagna. 

ore 10 – I Normanni… il maiorchino (Presidio Slow Food) e i bagli siciliani.

ore 11 – Alla scoperta di formaggi negletti dei Monti Sicani: il canestrato del Monte Barrù, il formaggio di Masso, la tuma persa

ore 15,30 – Matrimoni insoliti: mare e monti in un insolito abbraccio. Sarde salate condite con olio, aceto, mentuccia e piacentinu ennese (Presidio Slow Food) su fetta di pane di grani antichi siciliani

ore 16,30 – I fantastici formaggi di capra girgentana (Presidio Slow Food): robiola (pasta spalmabile a coagulazione acida), talé (pasta morbida a crosta lavata), fico (con  lattice di fico, caglio vegetale)

Sabato 18 alle ore 10, Grani antichi, formaggi e salsiccia della tradizione siciliana

La Sicilia del latifondo ci consegna, salvati dall’ostinazione di pochi illuminati agricoltori e allevatori, la fragranza dei grani antichi, la  varietà del lavoro dei casari e il sapore unico delle carni del suino nero siciliano.

ore 10 – Pane e tumazzu, incontro tra le provole di Presidio siciliane (provola delle Madonie e provola dei Nebrodi) e il pane di grani antichi siciliani (tuminia e russello). Quando il pane siciliano di una volta era nutrimento e assieme al formaggio diventava pranzo.

ore 11–  I fantastici formaggi di capra girgentana (Presidio Slow Food): robiola (pasta spalmabile a coagulazione acida), talé (pasta morbida a crosta lavata), fico (con  lattice di fico, caglio vegetale)

ore 15,30 – Agrodolce mediterraneo: salsiccia secca di Palazzolo Acreide (Presidio Slow Food) con datteri e scorzetta di arancia candita.

ore 16,30 – I formaggi di vacca modicana (Presidio Slow Food). Dall’antica tradizione familiare ai nostri giorni.

Domenica 19 alle ore 10, Il suino nero dei Nebrodi, eclettico protagonista della cucina siciliana

ore 10 – Nero e Cerasuolo: prosciutto di suino nero dei Nebrodi (Presidio Slow Food) e Cerasuolo di Vittoria

ore 11 – Pane e tumazzu: pane di grano antico siciliano (maiorca), pecorino e composta di cipolla paglina di Castrofilippo (Presidio Slow Food). Quando il pane siciliano di una volta era nutrimento e assieme al formaggio diventava pranzo.

ore 15,30 – Il Parco regionale dei Nebrodi, culla del suino nero (Presidio Slow Food)

ore 16,30  – Da maledetto a benedetto: u pummu d’amuri. Timballo di pomodorino buttiglieddru di Licata, cipolla di Giarratana, suino nero dei Nebrodi e scaglie di caciocavallo ragusano (tutti Presìdi Slow Food).

A pranzo e a cena in Sicilia 

Tutti i giorni, alle 12,30 e alle 19, Slow Food Sicilia ti invita a pranzo e a cena. Ogni pasto propone un tema differente, con protagonisti naturalmente i Presìdi Slow Food. I posti a sedere sono 25 e si consiglia di prenotare in anticipo. Per partecipare ai pranzi e alle cene è richiesto un contributo di 25 euro (acqua e un calice di vino inclusi). E inoltre, cibi di strada da tutta la Sicilia.

Presìdi Slow Food

Non possono mancare i Presìdi Slow Food dall’Italia e dall’estero, simbolo dell’impegno di Slow Food a tutela delle produzioni locali che racchiudono storia, sapori e tradizioni da proteggere. 

Cipolla di Giarratana – Fagone SSA, Giarratana (Rg)

Cipolla paglina di Castrofilippo – Chedduci

Suino nero dei Nebrodi e Provola dei Nebrodi – Agostino Sebastiano 

Provola delle Madonie – Invidiata Grazia 

Razza Modicana – Liborio Mangiapane, Cammarata (Ag)

Vastedda della valle del Belice DOP 

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