Pubblicato il: venerdì 30 Luglio, 2021
Solo siccità o altre cause?

Alcantara asciutto,Siciliacque:”non è colpa nostra,preleviamo meno di quanto ci è concesso”

Il sopralluogo effettuato martedì per la verifica degli strumenti di misurazione delle acque provenienti dalla galleria drenante Alcantara ha escluso che la secca di alcune parti del fiume sia addebitabile alle captazioni di Siciliacque. Dai dati raccolti emerge infatti che i prelievi di Siciliacque siano addirittura inferiori del 50% rispetto ai valori previsti in concessione (massimo 520 litri al secondo).
Ciò conferma, secondo Siciliacque, che le cause della crisi idrica dell’Alcantara vadano ricercate nella siccità degli ultimi tre anni, nei prelievi abusivi o incontrollati lungo il fiume e nei pozzi vicini, nonché nei nuovi assetti geologici che hanno determinato l’apertura di micro faglie modificando il percorso dell’acqua.
Temi al centro del tavolo tecnico che si è tenuto martedì dopo il sopralluogo e che, oltre a Siciliacque, ha visto la partecipazione tra gli altri del dipartimento regionale Acque e rifiuti, del Parco fluviale dell’Alcantara, dell’Autorità di bacino, dei Geni civili di Catania e Messina. “Come abbiamo sempre affermato e messo per iscritto in comunicazioni ufficiali – dice Giuseppe Alesso, direttore generale di Siciliacque – le quantità d’acqua che noi captiamo dalla galleria drenante Alcantara, destinate tra l’altro al fabbisogno idropotabile dei Comuni della fascia Jonica Messinese, sono inferiori a quelle previste in concessione. Dobbiamo inoltre sottolineare che i valori stabiliti in concessione sono in ogni caso talmente bassi da non poter minimamente influire sulla portata del fiume, che a regime dovrebbe trasportare 20-30mila litri d’acqua al secondo”.
“La mancanza d’acqua nel fiume, pur non essendo addebitabile ai prelievi di Siciliacque, è comunque un problema che va affrontato in sinergia tra gli enti che a vario titolo hanno competenza oppure operano nel bacino idrico dell’Alcantara – conclude Alesso –. Siciliacque, ancora una volta, ribadisce la più ampia disponibilità a fornire tutto il supporto tecnico necessario”. Sulla problematica, ci informa il presidente Renato Fichera, si era tenuto martedì nella sede del Parco Fluviale dell’Alcantara un tavolo tecnico cui hanno partecipato rappresentanti istituzionali del Dipartimento Regionale Acque e Rifiuti, del Genio Civile di Catania e Messina e dell’Autorità di Bacino, oltre il Direttore ed i Tecnici del Parco. Durante tale incontro sono state affrontate le complesse interazioni che hanno provocato lo squilibrio ambientale in atto, anche con l’ausilio delle cartografie all’uopo elaborate, prendendo in esame i vari aspetti tecnici, sociali ed economici, e si è convenuto sulla necessità di disporre di dati oggettivi, al fine di determinare le misure più idonee, a breve, medio e lungo termine. Non è sfuggito ai rappresentanti le varie istituzioni di sottolineare che la più importante ragione di tale grave crisi idrica è data dalla carenza di piogge nella stagione, causa della siccità già accusata negli ultimi tre anni.
Il rappresentante dell’Autorità di Bacino si è reso disponibile ad elaborare in tempi brevissimi i dati in possesso relativi alla siccità, e quindi alle condizioni che stanno determinando la desertificazione, in modo che si possa pervenire a formulare azioni, anche a breve termine, in grado di contrastare il fenomeno.



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