Pubblicato il: domenica 20 Giugno, 2021
Centinaia di partecipanti tra ricercatori,dottorandi,studenti

FameLab Italia 2021,Michele Dusi è il vincitore

È Michele Dusi, studente di Ingegneria Informatica presso l’Università degli Studi di Brescia, il vincitore di FameLab Italia 2021, decima edizione del talent della scienza. Michele Dusi ha conquistato il primo posto alla finale di Catania del 18 giugno 2021, organizzata da Psiquadro, coordinatore di FameLab Italia, e dall’Università di Catania.
Chiara Brancato, studentessa di Neuroscienze all’Università di Trieste, e Daniel Rossato, neolaureato in chimica nello stesso ateneo, si sono aggiudicati rispettivamente secondo e terzo posto. Chiara Brancato ha anche ricevuto il Premio del pubblico, assegnato dagli oltre 100 spettatori presenti in sala e dal numeroso pubblico che ha seguito la diretta streaming.  
Con un talk incentrato sulle tecniche che la scienza informatica e matematica stanno elaborando per emulare il processo creativo umano tramite computer, Michele Dusi ha ottenuto il favore della giuria di FameLab Italia 2021, composta da Kristina Havas Cavalletti, dell’Istituto FIRC di Oncologia Molecolare (IFOM), Stefano Bagnasco, fisico dell’INFN – sezione di Torino e Presidente della Giuria Tecnica del Premio Nazionale GiovedìScienza, Chiara Buratti, attrice, conduttrice e giornalista, e Chiara Maria Valentina Astorina, studentessa del Liceo Scientifico ‘Principe Umberto di Savoia’ di Catania, coinvolta anche nella giuria popolare dell’edizione 2021 del Premio Nazionale GiovedìScienza.
«Spesso consideriamo creatività e immaginazione come doti esclusive dell’essere umano, nella convinzione che nessun’altra creatura – animale o artificiale – saprà mai replicarle», spiega Michele Dusi. «Ma con la maggiore comprensione dei processi cerebrali e il parallelo sviluppo delle tecnologie digitali, questa certezza sembra vacillare. Una delle tecniche escogitate per riprodurre il processo creativo è utilizzare due intelligenze artificiali, contrapposte e in grado di migliorarsi a vicenda. La creatività così ottenuta però non è che una raffinata imitazione dei dati di partenza. Se da un lato è più che sufficiente per tantissime applicazioni, dall’altro impedisce effettivamente alla macchina di “uscire dagli schemi”. In ultimo, richiama noi esseri umani a nuove responsabilità, che non devono tradursi in un rifiuto della tecnologia, bensì nell’educazione di chiunque al suo utilizzo consapevole».
 
«Il miglior modo per fare qualcosa è circondarsi di persone che fanno quel qualcosa», prosegue il vincitore, raccontando l’esperienza del contest. «In questo, FameLab è imbattibile. Lo splendido gruppo che si è formato con i finalisti e finaliste, tra incontri online e masterclass in presenza, ci ha permesso di condividere idee e punti di vista fra persone provenienti da così tanti ambiti diversi. Spero che chiunque abbia voglia e passione per la divulgazione si butti in questa meravigliosa esperienza, sia perché ce n’è bisogno, sia perché ne vale davvero la pena».        
«È un onore per l’Università di Catania aver ospitato la finale di Famelab Italia, una competizione che ogni anno registra la partecipazione di centinaia di ricercatori, dottorandi e studenti. Il vincitore di oggi parteciperà alla finale internazionale, ma in verità i vincitori sono tutti i 16 finalisti che in tre minuti hanno raccontato la scienza. Tutti loro si sono messi in gioco per diffondere e comunicare la ricerca scientifica, davvero una vittoria per tutti noi», ha dichiarato il rettore dell’Università di Catania, Francesco Priolo, a conclusione della cerimonia di premiazione. Sul palco anche la prof.ssa Alessia Tricomi, delegata del Rettore alla Terza missione, che ha evidenziato: «Il percorso dell’ateneo catanese in Famelab, avviato proprio cinque anni fa, oggi ha visto Catania ospitare la finale nazionale, grazie al contributo di Psiquadro e di tutti i partner, oltre all’impegno del Professor Salvo Mirabella, coordinatore di Famelab Catania».
 
La finale di Catania è stata organizzata grazie alla collaborazione con INFN – Laboratori Nazionali del Sud, INFN – sezione di Catania, INAF – Osservatorio Astrofisico di Catania, Istituto per la Microelettronica e i Microsistemi del CNR, CSFNSM – Centro Siciliano di Fisica Nucleare e Struttura della Materia, EPS Young Minds Catania, AIPM – Accademia Italiana per la Promozione della Matematica, Piano Nazionale Lauree Scientifiche Catania.  
Per i 16 partecipanti, tutti studenti, dottorandi e ricercatori – Marco Luciani e Giulia Merli (Ancona), Alessandro Corso e Michele Dusi (Brescia), Michele Casoni e Mirko Colella (Camerino), Emanuela Celano e Angelo Nicosia (Catania), Cecilia Campani e Maria Cristina Mariani (Genova), Monia Mannucci e Emanuele Boni (Pisa), Valeria Lozano e Andrea Pala (Sassari), Daniel Rossato e Chiara Brancato (Trieste) –  la fase finale di Catania ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso iniziato ad aprile, quando decine di giovani ricercatori si sono sfidati, in 8 città, nelle selezioni locali. Ideato nel 2005 dal Cheltenham Science FestivalFameLab si svolge in tutto il mondo e dal 2012 coinvolge anche l’Italia grazie alla collaborazione tra Psiquadro, coordinatore nazionale, e British Council Italia, l’ente culturale britannico che ne ha promosso la diffusione a livello globale.
 
Nel 2021 FameLab Italia raggiunge il traguardo della decima edizione, dopo aver toccato negli anni 25 città e coinvolto circa 1000 giovani ricercatori grazie a una collaborazione con più di 100 partner culturali tra Università, Istituti di Ricerca e enti pubblici, società di comunicazione della scienza, musei e media partner. FameLab Italia è un pre-evento di Sharper – Notte Europea dei Ricercatori.

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