Pubblicato il: sabato 24 Ottobre, 2020
Un patto tra generazioni.Amministrazione già operativa

BRONTE – Antonio Leanza designato vicesindaco

Antonio Leanza è stato proclamato ufficialmente vice sindaco della città del Pistacchio, anche se da assessore designato era a lavoro già da giorni.. 

Il sindaco Pino Firrarello ha firmato il decreto e Leanza ha giurato davanti al segretario comunale, dott. Giuseppe Bartorilla. Presenti, oltre a tanti amici, il sindaco, il consigliere comunale Valentina Saporito, il neo segretario locale della Uil Salvatore Pizzuto e la segretaria generale della Uil di Catania, Enza Meli che ha dichiarato: “Con la nomina di Antonio Leanza a vicesindaco siamo già di fronte a una prima, significativa, attuazione del programma da parte di Pino Firrarello, perché così si mantengono gli impegni con i cittadini sul patto tra generazioni come strada maestra per la rinascita di Bronte. Sono tutti impegnati in questo progetto, a prescindere dall’età. Contano solo la buona volontà, la passione civica e la competenza che Antonio Leanza ha ampiamente dimostrato di possedere. Altro impegno mantenuto, la riproposizione di un’alleanza di valori e idee che ha fatto crescere e svettare Bronte quando Pino Firrarello e Turi Leanza, padre di Antonio, socialisti e democristiani, furono capaci di fronteggiarsi lealmente in competizione elettorale e collaborare costruttivamente in sede amministrativa, mettendo al primo posto il bene comune. Il noi, prima dell’io!”. “Ringrazio – ha affermato il neo vice sindaco – per la fiducia accordatami da parte del sindaco Firrarello, che non ha aspettato la costituzione integrale della giunta per nominarmi. Credo che sia una grande opportunità poter lavorare a fianco ad una persona che, come ho ripetuto in campagna elettorale, è la massima garanzia ed espressione di esperienza amministrativa in grado di mettere Bronte in percorso virtuoso di crescita e sviluppo. L’obiettivo è quello di porre le condizioni per creare lavoro stabile a Bronte e il mio impegno andrà in questa direzione.  Per me è anche motivo di orgoglio ed onore servire il paese alla quale mio padre ha dedicato tutta la sua vita e ricoprire lo stesso ruolo dal quale iniziò la sua lunga esperienza di amministratore. Ringrazio tutti gli amici e compagni che mi sono e mi staranno accanto che oggi mi hanno pure fatto emozionare donandomi un mazzo di garofano rossi. Il garofano rosso è un simbolo del lavoro, della libertà e della giustizia sociale.  Auguro a Bronte di crescere con questi valori e, simbolicamente, dono oggi un garofano rosso a tutti i cittadini brontesi”.

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