Pubblicato il: lunedì 1 Giugno, 2020
Un percorso fino alla contrada Santa Maria La Scala

CASTIGLIONE DI SICILIA – Recupero e fruizione dei palmenti rupestri.Approvato progetto.

Un itinerario per raggiungere alcuni palmenti rupestri  che ancora oggi esistono lungo l’antica Via Regia che collegava Castiglione con Linguaglossa e Montalbano Elicona. La giunta municipale ha approvato il progetto redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale in collaborazione con Alessandro Ferrara assessore ai lavori pubblici, e che consentirà di partecipare ad un bando a cura dell’Assessorato Regionale al Territorio ed Ambiente, con una richiesta di finanziamento di circa 409mila euro. L’intervento così programmato prevede la sistemazione dell’attuale strada già in parte esistente e del percorso finale per raggiungere i siti in oggetto. L’iniziativa è stata lanciata dall’assessore al turismo e ai beni culturali Dania Papa, che già da mesi lavora ad un’ampia attività di recupero e valorizzazione dei reperti rinvenuti nel territorio di Castiglione e sta puntando molto sulla valorizzazione di alcuni siti di interesse archeologico. Il percorso in oggetto porta in contrada  Santa Maria La  Scala, nelle campagne adiacenti  l’antica via regia ci sono 4 palmenti rupestri di grande interesse archeologico e storico-culturale, in questi anni oggetto di studio e anche di alcune pubblicazioni. “ E’ un progetto che consentirà di recuperare e rendere fruibili i siti che ospitano queste importanti testimonianze sul territorio, valorizzando così anche tutte le aree circostanti grazie al percorso che consentirà l’accesso ad una zona di grande interesse paesaggistico,difatti abbiamo coinvolto pure il Parco Fluviale dell’Alcantara” – ci dice l’assessore Dania Papa. In  effetti il progetto appena approvato dall’Amministrazione guidata dal sindaco Antonio Camarda, ha coinvolto già,attraverso dei protocolli d’intesa, anche il Consorzio Etna Doc, l’Enoteca Regionale per la Sicilia Orientale, La Strada del Vino dell’Etna, Le Donne del Vino, il Gal Terre dell’Etna e dell’Alcantara. Questa è una zona dove la produzione di vino risale fino ad epoche preistoriche, da qui la presenza di diversi palmenti rupestri e veri e propri insediamenti abitativi.  A parte questo bando e il progetto comunque l’Amministrazione Camarda ha intrapreso diverse iniziative per valorizzare numerosi reperti archeologici rinvenuti in più occasioni in questo territorio e per valorizzare alcuni siti, sollecitando a tal propositi gli organi regionali preposti. Intanto da martedì 2 giugno riaprirà ai visitatori pure il Castello di Lauria, che sarà visitabile anche tutti i sabato e le domeniche di giugno, in attesa di ulteriori disposizioni e nel tentativo di far ripartire i flussi turistici a Castiglione, Uno dei Borghi più Belli d’Italia. 

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