Pubblicato il: martedì 26 Novembre, 2019
Presentato il libro di Cavallaro

LINGUAGLOSSA – Ignazio Cutrò, una vita contro la mafia

Michele La Rosa – Parla Ignazio Cutrò, testimone di giustizia, in prima fila nella lotta contro la mafia. Presentato domenica sera  il libro su  Ignazio Cutrò l’ex imprenditore di Bivona (Ag) definito “ l’imprenditore che ha cambiato le cose”. Un volume, intitolato “ In culo alla mafia” , scritto da Emanuele Cavallaro e che ha visto partecipare un pubblico giovanile numeroso all’iniziativa dell’Associazione Ascuta presso la sala auditorium del teatro Don G. Pennisi. La serata introdotta da Daniele Russo ha visto partecipare il protagonista del libro, Ignazio Cutrò, che ha ripercorso quasi 20 anni di vita privata e di una Sicilia “vittima” della mafia ancora oggi. “ Mi hanno tolto tutto,  ma non potranno togliermi il sorriso, quel sorriso che da fastidio alla stessa mafia” – Ha esordito l’ex imprenditore, oggi dipendente della Regione. Le sue vicissitudini iniziavano nel 1999, allorquando la sua impresa edile lavorava alla grande, con lavori in tutta l’isola, ma raccogliendo in pochi anni circa 40 tra avvertimenti di stile mafioso e danneggiamenti ai mezzi della sua impresa. Tutti fatti regolarmente denunciati, ma che oltre ai danni materiali gli sono costati l’isolamento da amici, fornitori, clienti da quando finalmente venivano arrestati alcuni dei responsabili degli attentati subiti. Lui racconta oggi con disinvoltura quei 20 anni da quando gli bruciarono la prima pala meccanica, con ironia, scherzandoci pure sopra, ma consapevole che la mafia non dimentica e che gli ha promesso la “ morte”. “ La mia vita è cambiata totalmente, ma io continuo, nessuno mi può fermare, anzi vi esorto ad unirvi per far cambiare questa terra, anche in quegli atteggiamenti quotidiani che spesso sottovalutiamo. Ho perso l’impresa, ho vissuto momenti difficili che con la mia famiglia non potevamo pagare la luce o mangiare, ma credo in questa Sicilia, nella voglia di riscatto “ – dice Ignazio Cutrò, un fiume in piena che per 2 ore circa ha tenuto incuriosito ed appassionato il pubblico. Credo nello Stato e nelle sue istituzioni, seppur qualche volta purtroppo abbiamo scoperto delle zone d’ombra. Ma come testimone di giustizia il mio compito continua, ho dato insieme ad altri un contributo fattivo alla rielaborazione di alcuni testi di legge per combattere contro la mafia ma anche per sostenere chi decide di schierarsi apertamente contro la mafia”.  Dal pubblico diverse le domande, soprattutto a capire anche  cosa ha dovuto sopportare la famiglia, o a cercare di capire cosa è cambiato in Sicilia, ed in Italia, in questi anni dove diversi imprenditori coraggiosi si sono apertamente schierati contro i poteri forti ed occulti, ed Ignazio Cutrò senza peli sulla lingua racconta, descrive, senza censure, senza paure.

                               

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