Pubblicato il: mercoledì 20 Novembre, 2019
Accademia Liliana Paduano e Università Federico II

NAPOLI – PRESENTATO IL PRIMO CORSO UNIVERSITARIO PER ESTETISTE

Parte dalla città campana , ed in particolare dall’ Università degli Studi Federico II d Napoli, il nuovo corso dell’estetica professionale in Italia. 

Il primo corso universitario di Alta Formazione, unico nel suo genere in Italia, è stato presentato oggi presso la sede dell’Accademia Liliana Paduano, l’azienda di formazione leader nel campo nell’estetica che ha ideato e promosso la nuova figura professionale e la relativa proposta formativa che sarà quindi realizzata in convenzione con l’ateneo federiciano  e con il patrocinio di Casartigiani.

Il corso di aggiornamento professionale per le funzioni di supporto al medico estetico sarà diretto dal professore Francesco D’Andrea, attualmente ordinario di chirurgia plastica alla Federico II, e vedrà la partecipazione di docenti d’eccezione come Fabrizio Schonauer (associato di Chirurgia Plastica), Tatiana Josu (docente del Master di II livello in Medicina Estetica della Federico II), Umberto Borellini (docente di cosmetologia a Tor Vergata, Pavia e Camerino), Pasquale Abruzzese (docente della Scuola Internazionale di Medicina Estetica a Roma, del Master Universitario di II Livello in Medicina Estetica a Siena e del Master di II Livello in Medicina Estetica a Napoli), Elisabetta Fulgione (docente presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica di Roma e già responsabile dell’ambulatorio di Dermatologia correttiva reparto di Dermatologia e venereologia Università della Campania -Luigi vanvitelli ), Sabato Albino (docente in discipline bio-scientifico-sanitarie nei corsi della regione Campania e autore di diversi articoli scientifici pubblicati su riviste nazionali e internazionali).

Dal 13 gennaio al 27 aprile si susseguiranno 140 ore di lezione con full immersion in aula durante le quali si formeranno e 160 di stage per totali 300 ore da cui qualificarsi come operatori in grado non solo di affiancare e supportare il medico estetico nell’esecuzione dei trattamenti, ma anche di assistere il paziente nelle fasi pre e post intervento, in uno studio di medicina e chirurgia estetica.

Saranno quindi fornite tutte le nozioni di base e la pratica d’uso attinente ai trattamenti nonché alle tecnologie relative alle metodiche di maggiore e consolidato impiego in medicina estetica.

Il corso sarà svolto presso l’Accademia Liliana Paduano il lunedì dalle 09 alle 18 ed al termine della parte teorico – pratica in aula si terrà un tirocinio di 160 ore presso uno studio di medicina e chirurgia estetica. A fine giugno si terrà l’esame quindi finale presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli Facoltà di Medicina e Chirurgia Estetica dipartimento di sanità pubblica. Durante il corso, che avrà come partner tra le altre anche Lumenis e Storz Medical, si apprenderanno e approfondiranno le tecniche più innovative di medicina estetica, cosmetologia e elettromedicali ad uso medico estetico al fine di migliorare la propria professionalità nel settore di competenza o coadiuvare il medico estetico nell’espletamento della sua attività.

L’insegnamento verterà sull’apprendimento dell’uso di apparecchiature elettromedicali ad uso medico e sui protocolli che l’operatore potrà svolgere presso uno studio di medicina estetica.

La legge 1/90 prevede infatti che “le apparecchiature ad uso medico estetico (come ad esempio radiofrequenza ad alta densità, laser lipo e per l’epilazione a frequenze mediche), in un centro autorizzato di medicina estetica, quindi con la presenza e ausilio del medico, l’estetista le può utilizzare se ha effettuato specifici corsi di aggiornamento e utilizzo”.  Gli operatori così formati, quindi, saranno i primi in Italia a poter esibire un titolo di studio universitario valido ai fini della suddetta legge, con un placement previsto elevatissimo.

L’idea di Carlo Matthey, amministratore dell’Accademia Liliana Paduano ed ideatore dell’iniziativa, che sarà quindi organizzata dalla struttura di Corso Arnaldo Lucci dove si terranno anche le lezioni in aula, è quindi quella di creare un aiuto per il chirurgo, che dovrà essere sempre presente laddove l’estetista dovesse operare in prima persona con  i macchinari.

 “Una figura di cui si sentiva la mancanza nel mercato del lavoro – spiega Carlo Matthey – e noi che da sempre ci occupiamo di formare le migliori estetiste non potevamo non fare nostra questa esigenza, che è tanto del paziente quanto del medico, certo, ma anche della professionista che impegnandosi più di altre colleghe potrà ambire a ruoli di maggiore prestigio e gratificazione. Ma il nostro sogno è vedere un corso di laurea in estetica: questo è un piccolo passo, ma importantissimo in questa logica”. 

Di uguale avviso il professore D’Andrea, secondo cui quella del corso è “un’esigenza che io per primo avverto come medico che fa tutti i giorni questi mestiere. Il requisito di base per poter accedere è essere già estetiste al secondo o terzo anno di corso: necessitiamo di persone di supporto, ma che siano formate in modo specifico per le nostre esigenze. Questa Accademia darà uno sbocco lavorativo certo, la figura sarà sempre più riconosciuta. A tal fine cerchiamo di impostare l’attività di formazione in modo teorico ma soprattutto in modo pratico, tramite un tirocinio, così da creare subito la possibilità di uno sbocco lavorativo. E gli allievi saranno da subito calati negli obiettivi da raggiungere”. 

“Se oggi siamo qui – ha concluso il professore Abruzzese – lo dobbiamo all’intuizione geniale di chi ha fondato la prima società di medicina estetica in Francia nel ‘73. Si è iniziato con pochissimi materiali come un ago, con il solo collagene o l’acido glicolico. Gli strumenti erano davvero scarni. Col tempo questo mondo si è espanso andando a creare un universo complesso sia per il medico che per chi lo va ad assistere. E l’estetista ci può aiutare in una serie di trattamenti pre e post intervento che l’infermiera non può fare”.

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