Pubblicato il: giovedì 11 Luglio, 2019
Inaugurazione venerdì 12 luglio

CASTIGLIONE SICILIA – Un museo al castello di Ruggero di Lauria

Venerdì 12 luglio, alle ore 19.30 al Castello di Lauria inaugurazione del Museo “ Fortunato Calleri”. La struttura museale ospiterà una importante collezione di monete antiche, una testimonianza di quello che fu il Regno di Sicilia attraverso reperti e pagine di storia inedite che coinvolgono Castiglione ma anche altri territori . Il Museo nasce laddove si racconta che ci fosse pure la Zecca di Castiglione e veniva coniata moneta in questo Castello, pertanto assume un importante significato e ruolo.

“Lungo La valle del Simeto e dell’Alcantara i Normanni , ed in particolare Ruggero II, realizzarono una rete difensiva caratterizzata da fortezze ” donjon” tipiche dell’architettura militare normanna . Simili a quelli che si possono ammirare in Normandia od in Inghilterra. Questo sistema difensivo insieme ad altre importanti strutture architettoniche bizantine ed arabe costituisce un complesso culturale, storico e paesaggistico di grande bellezza e non valorizzato e conosciuto come merita, basti pensare a quanti pochi conoscono, ad esempio, il ponte dei Saraceni  posto sul Simeto vicino ad Adrano.Il Museo Fortunato Calleri intende dare un contributo alla valorizzazione e conservazione di questo territorio mettendo a disposizione le proprie collezioni di arte medievale, bizantina, normanna, araba, etc.Per la realizzazione di sedi museali che affianchino, le strutture architettoniche con manufatti artistici che contribuiscano ad una migliore conoscenza di questo periodo storico e promuovendo la costituzione della STRADA DEI NORMANNI come percorso culturale da fare riconoscere dalle istituzioni culturali e dall’UNESCO. La sede museale di Castiglione di Sicilia nel Castello di Lauria è un primo passo di questo percorso al quale si affiancherà a breve la sede museale di Randazzo nel complesso dell’Agonia.La sede museale di Castiglione si caratterizza per la valorizzazione del Regno di Sicilia e di Ruggero II che lo fondò. ” scrive il prof. Fortunato Calleri nel descriverci l’iniziativa di questo progetto.  

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