Pubblicato il: giovedì 18 Aprile, 2019
Niente più dubbi per Comuni ed Enti,via libera alla stabilizzazione

M5S: GOVERNO CONTE PONE FINE AL PRECARIATO NEI COMUNI DELLA SICILIA,ABOLITI I VINCOLI DELLA LEGGE MADIA

Via libera dal Consiglio dei ministri all’articolo 22 della
Finanziaria regionale. Cancelleri. “Abbiamo sventato una possibile
impugnativa, fornendo le necessarie pezze d’appoggio a chi era
chiamato a valutare la norma. È una grande vittoria per l’isola”.
Di Caro “Una norma che abbiamo fortemente voluto e difeso in
commissione e poi in Aula. Per tantissimi siciliani, nell’uovo di
Pasqua, la migliore delle sorprese possibili”. Disco verde oggi dal Consiglio dei ministri all’articolo 22 della Finanziaria regionale che, in soldoni, libera le mani dei Comuni dai vincoli della legge Madia, permettendo loro di assumere i lavoratori precari già al servizio delle amministrazioni. La norma sfugge pertanto alla temuta impugnativa governativa, che avrebbe scaraventato nuovamente nel baratro dell’incertezza tantissimi lavoratori, che ora, invece, toccano con mano il sogno della tanto agognata stabilizzazione. “È una grande vittoria per la Sicilia – afferma il deputato
regionale  Giancarlo Cancelleri –  e, soprattutto, scriviamo la parola
fine sull’orrenda vicenda del precariato all’interno dei Comuni
siciliani. Oggi questi lavoratori potranno guardare con maggiore
serenità al proprio futuro, i sindaci al proprio incarico, i cittadini
alle potenzialità dei Comuni, che potranno garantire maggiori e più
efficienti servizi. La fine del precariato è finalmente una realtà e
questo grazie al M5S che ha bene interpretato la norma e ha sventato una
possibile impugnativa, dando tutti i necessari riferimenti e tutte le
pezze d’appoggio a chi all’interno del Cdm doveva valutare.
Fondamentale il ruolo di Di Maio e del premier Conte per garantire
questo diritto ai siciliani, che da più di 25 anni vivono nel
precariato e ora possono toccare con mano quella stabilizzazione che
agognavano e che meritavano”. “Abbiamo voluto e difeso fortemente – afferma Di Caro – questa norma prima in commissione e poi in aula. Nell’uovo di Pasqua tantissimi siciliani potranno trovare la migliore delle sorprese possibili, quel sogno della stabilizzazione che li aveva resi schiavi di politici senza scrupoli per decenni. Le nuove possibili stabilizzazioni cadono anche con ottima tempistica, in quanto potranno colmare i vuoti di organico di chi lascia per la raggiunta quota 100.

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