Pubblicato il: mercoledì 17 Aprile, 2019
Appello alla classe politica e dirigenziale nazionale

RANDAZZO – Il sindaco Sgroi: si rivedano le norme sui bilanci comunali

Michele La Rosa – Il suo è un appello ai parlamentari, al Governo, alla Regione, un appello lanciato già anche attraverso l’ Anci. In parte è anche una corsa contro il tempo, invocando subito una rettifica alle norme introdotte con la recente finanziaria che di fatto restringe alcuni parametri rischiando di mandare molti comuni,sopratutto siciliani, al dissesto. A parlare è il sindaco Francesco Sgroi,un fiume in piena, che convoca una conferenza stampa,coadiuvato dall’ esperto Angelo Scandura e da Fabrizio Immormino, presidente del collegio dei revisori dei conti. Il caso di Randazzo è paradossale,ma non è l’unico, ecco perché lo stesso primo cittadino lancia un appello anche agli altri sindaci di condurre insieme questa battaglia e spera che la classe politica nazionale prenda a cuore questa situazione. ” Mi ritrovo con un Piano di riequilibrio ,varato da me nel 2018,già approvato dal Ministero e così come attesta questa comunicazione di aprile 2019 approvato anche della Corte dei Conti,ma paradossalmente per varare il nuovo bilancio lo dovrei nuovamente modificare,alla luce delle modifiche introdotte dall’ ultima finanziaria.Nei fatti praticamente impossibile” – dice il sindaco Francesco Sgroi visti i tempi per procedere al prossimo bilancio entro le scadenze fissate. Ma c’è di più, ed è questo l’aspetto anche paradossale. In pratica comuni come Randazzo, che hanno somme accantonate,si ritrovano impossibilitati ad utilizzare quelle risorse. ” Noi ci ritroviamo con somme accantonate fino al 2017 per circa 1 milione e 100mila euro, ma di fatto non possiamo utilizzare quelle somme per altre finalità in momenti di emergenza,così restano vincolate per obiettivi che magari al momento non sono perseguibili” – dice il sindaco ,e confermano il suo esperto e il revisore dei conti. Se quindi l’Aministrazione,negli anni passati, ha accantonato delle somme per dei contenziosi, fino a quando non si completerà l’iter di quei procedimenti quelle somme resteranno vincolate e non potranno essere destinate ad altre emergenze,questo uno degli esempi evidenziati. Insomma a conti fatti ,tra l’impossibilità di utilizzare le somme accantonate, i parametri ancora più restringenti imposti con la nuove legge di stabilità, molti Comuni,compresi Randazzo, potrebbero essere costretti a dichiarare il dissesto. ” Per quanto mi riguarda è l’ ultima ipotesi quella del dissesto,ma dobbiamo essere sinceri, è un rischio reale ,con tutte le conseguenze poi che ne derivano” – afferma il sindaco Sgroi. Come evitare il dissesto? Al momento é difficile dirlo e prevederlo, ma di certo una riflessione e qualche modifica alle previsioni della legge di stabilità potrebbe essere utile ai Comuni,da qui l’appello alla classe politica e dirigenziale nazionale. Il dissesto se di fatto aiuta l’Ente a ripartire, mette però in difficoltà i creditori, i cittadini, i dipendenti, l’intero sistema economico locale.

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