Pubblicato il: mercoledì 10 Aprile, 2019
Tutto resta in sospeso

Precari Asu: Ale Ugl Sicilia,la protesta continua.Dalla Regione poche certezze

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa ricevuto dal coordinamento di protesta del personale Asu .
Palermo – “L’incontro di ieri , chiesto durante lo sciopero di febbraio da ALE UGL,  con gli assessori regionali al lavoro, Antonio Scavone, e alle autonomie locali, Bernadette Grasso, si è concluso con un nulla di fatto rispetto alle stabilizzazioni. Pertanto in accordo con le altre organizzazioni sindacali, Confintesa e Sinalp, abbiamo deciso di continuare fino a venerdì lo sciopero già proclamato per oggi, non escludendo di continuare in tal senso anche con altre forme di protesta, fin quando non riceveremo risposte concrete”. Lo dicono Vito Sardo e Mario Mingrino, coordinatori regionali dell’Ale Ugl Sicilia.
“L’assessore – aggiungono – non ha proposto nessuna soluzione. Abbiamo apprezzato la sua volontà di istituire un tavolo permanente con le parti sociali e i tecnici dell’Assessorato e di lavorare sulla nostra proposta di stabilizzazione che non prevede nuove spese per la Regione”. 
“Inoltre – continuano Sardo e Mingrino – ci siamo detti favorevoli alla fuoriuscita dei lavoratori dalle cooperative, ma gradiremmo che questi fossero ricollocati in enti con comprovate capacità assunzionali, come prevede la legge e solo se i due aspetti coincidono, in quelli che attualmente li utilizzano di fatto. È questa una condizione indispensabile per garantire loro una prospettiva di stabilizzazione”, così come allo stesso modo devono essere ricollocati, sempre per una prossima indispensabile stabilizzazione, ai sensi della l.r. 8/2017, tutti i lavoratori dichiarati in esubero dagli Enti utilizzatori nel 2017.
A conferma della necessità della ricollocazione di tutti i soggetti in esubero, ai sensi dell’art. 11 della l.r. 8/2017, è  intervenuta l’assessore Grasso, che ha confermato la nostra tesi sulle difficoltà economico/finanziarie degli enti locali siciliani.
“Infine – concludono – abbiamo chiesto che vengano esaminate le pratiche arretrate di coloro che hanno chiesto la misura alternativa per la fuoriuscita dal bacino e l’erogazione puntuale delle indennità”


Palermo – “L’incontro di ieri , chiesto durante lo sciopero di febbraio da ALE UGL,  con gli assessori regionali al lavoro, Antonio Scavone, e alle autonomie locali, Bernadette Grasso, si è concluso con un nulla di fatto rispetto alle stabilizzazioni. Pertanto in accordo con le altre organizzazioni sindacali, Confintesa e Sinalp, abbiamo deciso di continuare fino a venerdì lo sciopero già proclamato per oggi, non escludendo di continuare in tal senso anche con altre forme di protesta, fin quando non riceveremo risposte concrete”. Lo dicono Vito Sardo e Mario Mingrino, coordinatori regionali dell’Ale Ugl Sicilia.
“L’assessore – aggiungono – non ha proposto nessuna soluzione. Abbiamo apprezzato la sua volontà di istituire un tavolo permanente con le parti sociali e i tecnici dell’Assessorato e di lavorare sulla nostra proposta di stabilizzazione che non prevede nuove spese per la Regione”. 
“Inoltre – continuano Sardo e Mingrino – ci siamo detti favorevoli alla fuoriuscita dei lavoratori dalle cooperative, ma gradiremmo che questi fossero ricollocati in enti con comprovate capacità assunzionali, come prevede la legge e solo se i due aspetti coincidono, in quelli che attualmente li utilizzano di fatto. È questa una condizione indispensabile per garantire loro una prospettiva di stabilizzazione”, così come allo stesso modo devono essere ricollocati, sempre per una prossima indispensabile stabilizzazione, ai sensi della l.r. 8/2017, tutti i lavoratori dichiarati in esubero dagli Enti utilizzatori nel 2017.
A conferma della necessità della ricollocazione di tutti i soggetti in esubero, ai sensi dell’art. 11 della l.r. 8/2017, è  intervenuta l’assessore Grasso, che ha confermato la nostra tesi sulle difficoltà economico/finanziarie degli enti locali siciliani.
“Infine – concludono – abbiamo chiesto che vengano esaminate le pratiche arretrate di coloro che hanno chiesto la misura alternativa per la fuoriuscita dal bacino e l’erogazione puntuale delle indennità”

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