Pubblicato il: giovedì 6 dicembre, 2018

RANDAZZO – “Burocrazia trasparente al Comune, nessuna combine o incompetenza”, il sindaco Sgroi in conferenza stampa

Michele La Rosa – “Non c’è alcuna combine con la mafia. La burocrazia ha svolto regolarmente il proprio lavoro”. E’ questo il tono della conferenza stampa di ieri convocata dal sindaco Francesco Sgroi. Oggetto dell’incontro un recente articolo su un noto quotidiano nazionale dal titolo ” La mafia dei pascoli, dai Nebrodi all’Etna”, riferendosi ad alcune vicende di imprenditori che avrebbero registrato dei “rallentamenti” od ostacoli nell’avvio delle loro attività, ed in particolare ricostruendo le vicende di un privato randazzese deciso a realizzare un campeggio in zona boschiva. ” Noi respingiamo con fermezza quanto riportato dal giornale, non corrisponde a verità e sono gravi le accuse mosse nei confronti dell’apparato burocratico del Comune, che invece ha operato bene e secondo norme ben precise. Questa è una situazione che io ho trovato già in itinere, ma di certo gli uffici hanno lavorato con trasparenza, se ritardi ci sono stati sono da addebitare ad altre motivazioni che adesso vi spiegherò” – dice il primo cittadino. In pratica diversi anni fa una signora di Randazzo prospettava al Comune l’idea progetto di realizzare un camping ma in zona boschiva sottoposta a vincolo di inedificabilità assoluta. L’Amministrazione del tempo proponeva pertanto una modifica al regolamento delle norme di attuazione del locale strumento urbanistico, ma veniva bocciato alla Regione. La modifica avrebbe consentito a tutti i proprietari di aree boschive di poter costruire la cubatura prevista per le zone agricole pari allo 0,03 mc/mq, permettendo quindi anche alla ditta protagonista di questa vicenda di accedere ai fondi comunitari. Successivamente, l’anno scorso, il commissario sostitutivo del consiglio comunale procedeva all’approvazione della modifica in oggetto, il cui iter però prevede anche la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Siamo intanto già nel 2018, a cavallo delle elezioni comunali. Gli uffici municipali intanto per carenza di fondi non potevano procedere alla pubblicazione in oggetto, precisa ancora il sindaco Francesco Sgroi, insediatosi a giugno di quest’anno e che a settembre, venuto a conoscenza di questo iter in sospeso da parte degli stessi interessati, riesce qualche mese dopo a reperire le somme necessarie e far disporre, a novembre, una determina per la pubblicazione della proposta di modifica al regolamento delle norme di attuazione. Il 29 novembre sul quotidiano nazionale intanto viene pubblicato l’articolo in oggetto che getta pesanti ombre ed accuse sull’operato degli uffici municipali scrivendo testualmente di eventuali “combine tra burocrati e mafiosi”  ma classificando pure la classe di impiegati come incompetenti. ” Non possiamo accettare tutto ciò, sono illazioni pesanti  di cui mi riservo entro i termini di querelare sia il giornalista che il nostro concittadino che ha rilasciato queste dichiarazioni” – dice ancora il sindaco Francesco Sgroi. Da premettere comunque che il regolamento di cui sopra dovrà  essere approvato successivamente anche dalla Regione, mentre per quanto riguarda le zone boschive ci sono norme nazionali ben precise a tutela delle aree boschive, senza scordarsi che il territorio randazzese ricade all’interno di 3 Parchi. Fin qui la ricostruzione del sindaco, affiancato in conferenza stampa dal presidente del consiglio Alfio Ragaglia e dal comandante della polizia municipale Gaetano Cullurà, che quindi fa chiarezza sui fatti riportati in chiave giornalistica che screditano l’Amministrazione e gli uffici municipali con gravi accuse.

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