Pubblicato il: lunedì 3 dicembre, 2018

FRANCAVILLA SICILIA – La battaglia del 1719, un evento per ricordare i 300 anni da quello scontro tra austriaci e spagnoli

Michele La Rosa – “Un fiume di sangue”. Alcuni storici raccontano così la battaglia di Francavilla che ha visto nel 1719 morire almeno 5mila soldati. Alcuni testi parlano di 15mila tra feriti e morti. Numeri impressionanti per una pagina di storia dai risvolti internazionali per l’Europa dell’epoca,  ma che finora è rimasta quasi nell’oblio, qualche rigo in qualche libro di storia e basta. Sconosciuta ai più, anche agli stessi cittadini della vallata, eppure quel massacro rappresenta una importante pagina di storia che adesso l’Amministrazione comunale attuale vuole finalmente studiare, approfondire, far conoscere. Era il 19 giugno del 1719 allorquando le truppe austriache si scontrarono con quelle spagnole nei pressi del torrente Zavianni, a poche centinaia di metri dall’attuale centro abitato, vicino al cimitero monumentale, tra il  campo sportivo ed il  convento dei Frati Cappuccini. Dall’esito di quella battaglia ne scaturì il dominio austriaco nella Sicilia dell’epoca fino al 1734 quando subentrarono invece i Borbone. Dei fatti tra il 19 giugno ed il 20 giugno del 1719 da sempre regna una sorta di indifferenza malgrado rappresenti una delle fasi cruciali della Quadruplice Alleanza. “ Nel 2019 ricorrono i 300 anni da questi fatti e come Comune abbiamo l’obiettivo di dare la giusta  attenzione a queste pagine  di storia. A breve costituiremo un comitato per il cerimoniale ufficiale e per una  importante azione di studio ed analisi dei fatti” – dice il sindaco Vincenzo Pulizzi. Intanto anche sui social network già da tempo sono sorti comitati cittadini ed iniziative varie per accendere i riflettori su questa vicenda storica che finora ha avuto poca attenzione, neanche un simbolo evidente sui luoghi per ricordare quanto successo. Oltre che un momento culturale e storico il tutto potrebbe essere fonte di turismo se adeguatamente valorizzati e fatti conoscere i luoghi, i risvolti.  I sei mesi che mancano alla ricorrenza serviranno quindi ad organizzare finalmente un evento in grado di restituire alla giusta dimensione ed importanza questa pagina di storia che va fuori i confini locali per oltrepassare le Alpi nell’Europa moderna.

(nell’articolo un dipinto su tela attribuito a Orazio Grevenbroeck e quotato intorno ai 40mila euro)

Commenti

commenti

Informazioni sull'Autore

Per restare aggiornato clicca mi piace