Pubblicato il: martedì 18 settembre, 2018
Pubblicato sulla Gurs il provvedimento

SICILIA – Contributi per le dimore storiche private

Ville, palazzi, casali, castelli privati da rendere fruibili
Michele La Rosa – Migliaia di palazzi, ville, casali, che insistono nella nostra isola ma che spesso restano abbandonati, chiusi. Adesso la Regione cerca di aiutare quei privati che intendano investire in tale settore e rendere fruibili questo immenso patrimonio immobiliare che spesso conserva anche opere d’arte e secoli di storia . Pubblicato sulla Gurs il Decreto 23 agosto 2018  avente ad oggetto ” Disposizioni per la presentazione delle istanze agevolative per le dimore storiche, a cura dell’Assessorato Regionale Beni Culturali e Identità siciliana. .Il finanziamento, fino ad un massimo di 200 mila euro,  è concesso per i seguenti interventi:

– restauro, consolidamento e manutenzione (ordinaria e straor-
dinaria) dei beni immobili;
– interventi d’urgenza o somma urgenza idonei ad eliminare le
situazioni di rischio connesse al bene culturale;
– predisposizione e collocazione strutture e impianti volti alla
valorizzazione e fruizione del bene ovvero all’utilizzo innovativo dello stesso, nonché per lavori volti all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’efficientamento energetico. I finanziamenti quindi sono previsti per quegli immobili già vincolati sotto l’aspetto storico-culturale ed architettonico, ma la stessa Regione pone un vincolo: gli immobili destinatari delle suddette agevolazioni dovranno essere rese fruibili, almeno in parte, al pubblico. da tempo si vocifera di inserie le dimore storiche in un contesto turistico organizzato in grado di arricchire e diversificare i pacchetti turistici. Oggi sono numerose le ville e le dimore storiche utilizzate nel settore del wedding planner, sopratutto nel catanese, ma migliaia di palazzi storici privati rimangono chiusi, inaccessibili, spesso in precarie condizioni. Il provvedimento della Regione pertanto potrebbe essere prezioso per intentivare investimenti in questo comparto, col duplice obiettivo di salvaguardare un importante patrimonio immobiliare-atistico e renderlo fruibile al pubblico, con ricadute positive per il turismo.
(la foto non si riferisce ai contenuti dell’articolo e riproduce  il  Palazzo del Marchese Ugo delle Favare , tratta dal sito web istituzionale  www.cittametropolitana.pa.it . Fonte: Giulia Sommariva (2004) Palazzi nobiliari di Palermo. Dario Flaccovio editore)

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