Pubblicato il: lunedì 14 maggio, 2018
il Castello di Schisò luogo simbolo della costa

GIARDINI NAXOS – Il Consiglio Comunale condivide l’acquisto di Palazzo Paladino

Il Parco Archeologico interessato all'immobile

Il Consiglio Comunale nella seduta del 7 maggio 2018 ha approvato la mozione presentata il 26 marzo scorso dai consiglieri di minoranza Alessandro Costantino, Valentina Sofia, Angelo Cundari e Mario Sapia per acquisire al patrimonio pubblico lo storico Palazzo Paladino. Al momento del voto erano presenti 12 consiglieri.  La mozione è stata approvata con 11 voti favorevoli e un astenuto (Consigliere Giancarlo Lo Turco). Il Palazzo Paladino è un icona della cittadina jonica. Costruito a cavallo del XIII e XIV secolo domina la baia di Naxos dallo sperone roccioso formato da una colata lavica dove è ubicato.

Dopo varie vicissitudini e tentativi di acquisizione dalla famiglia di privati a cui attualmente appartiene, il castello di Schisò  non ha ancora trovato una sua collocazione definitiva.

Il 20 dicembre 2017 il Tribunale di Messina aveva indetto un asta per la vendita del “Palazzo De Spuches” noto come Palazzo Paladino. A seguito dell’asta, il castello sarebbe stato aggiudicato  al gruppo imprenditoriale Chincherini per la cifra di 1 milione e 615 mila euro. Tuttavia l’assessore regionale ai Beni culturali pro-tempore, Aurora Notarianni aveva già manifestato l’interesse alla acquisizione dello storico castello.  Cosicchè a quanto pare la questione dell’acquisizione  non è stata ancore definita.

Nell’autunno del 2017 il Parco Archeologico di Naxos a sua volta ha deliberato l’acquisizione del Palazzo Paladino stanziando i fondi necessari all’acquisto. A tal proposito l’ex assessore ai beni culturali della Regione Siciliana On. Vittorio Sgarbi aveva confermato la volontà della Regione Siciliana di esercitare il diritto  di prelazione così come previsto dall’art. 59 del Codice dei beni culturali. La questione, anche in questo caso, non ha ancora avuto un esito definitivo.

Sulla base di queste considerazioni e sull’importanza di definire una volta per tutte l’acquisizione del Castello da parte del Parco Archeologico di Naxos  i consiglieri comunali che hanno presentato la mozione hanno scritto: “Considerato che il Palazzo Paladino è situato alle spalle dell’area archeologica di Naxos e la sua acquisizione rappresenterebbe un ideale completamento del Parco archeologico di Naxos. Considerato che questo  sarebbe il primo passo verso la realizzazione di un Museo archeologico di prestigio in grado di valorizzare degnamente i numerosi reperti attualmente presenti nel piccolo museo archeologico esistente, oltre a rappresentare un’occasione per la valorizzazione del patrimonio culturale e monumentale dell’intero comprensorio, impegnano il Sindaco e l’Amministrazione Comunale ad adottare ogni iniziativa utile all’acquisizione al patrimonio pubblico del Palazzo Paladino”. Il presidente del Consiglio Danilo Bevacqua ha espresso grande soddisfazione per l’esito della seduta consiliare in merito alla questione del Palazzo Paladino. “Mi auguro che il Castello di Schisò” ha dichiarato il presidente Danilo Bevacqua “magnifico monumento fra i più antichi della nostra riviera ionica, possa essere acquisito e far parte del nostro patrimonio pubblico  poiché è una delle più importanti  memorie storica del nostro comprensorio.”

Anche Legambiente da tempo ha iniziato una campagna di sensibilizzazione per far si che lo storico Castello venga rimosso dall’oblio, acquisito ed annesso al Parco Archeologico di Naxos. A tal proposito sabato 12  maggio al Museo Archeologico Regionale di Naxos è stato organizzato un importante convegno da Legambiente Salvalarte Naxos Taormina Alcantara  interamente dedicato al Castello di Schisò.  In programma la presenza del  presidente di Legambiente Sicilia, Gianfranco Zanna, e del nuovo assessore Regionale ai Beni Culturali, Sebastiano Tusa.

A Salvalarte Naxos 2018, giunta con le sue Lezioni di Paesaggio alla settima edizione, si parlerà non solo del passato ma anche del futuro di questo splendido monumento  mentre il Parco Archeologico di Naxos, Taormina e il comprensorio che rappresenta hanno da sempre una grande necessità di un museo degno di questo nome dove poter finalmente esporre i numerosi  e preziosi reperti delle tante campagne di scavo così ricche di ritrovamenti  (ora, purtroppo ancora in larghissima parte,  sistemati in precari magazzini di lamiera), di aule dove poter realizzare i tanto agognati corsi internazionale di specializzazione in archeologia, di sale convegni, archivi, biblioteche, sale multimediali, etc.. che rappresenterebbero uno strumento essenziale per la crescita di tutto il comprensorio specialmente ora che il turismo museale è così in aumento e il turismo culturale, da nicchia di mercato, è diventato uno dei segmenti trainanti dell’economia turistica.

Nel corso del convegno dopo i cenni storici  l’architetto paesaggista Vera Greco, attuale direttrice del Parco parlerà dell’importanza del Castello all’interno del Parco Archeologico di Naxos Taormina. A seguire gli interventi dell’avvocato Giuseppe Valentino, commissario straordinario del Parco Archeologico di Naxos Taormina che spiegherà le vicende legate alla istituzione del Parco e il significato dello stesso all’interno di una politica comprensoriale e della giornalista Silvia Mazza che illustrerà avvenimenti e problematiche legati all’asta giudiziaria e al recente tentativo di acquisizione pubblica del castello.

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