Pubblicato il: venerdì 4 Maggio, 2018
Catania la sesta provincia in Italia

SICILIA Il regno degli avvocati: 23095 iscritti.Quarta regione per numero di legali

I I dati della Cassa Forense

Con 23.095 iscritti, la Sicilia si conferma la quarta regione per numero di avvocati, dietro Campania, Lombardia e Lazio, e Catania la sesta provincia d’Italia con 5439 iscritti. Il dato emerge da  “I numeri dell’avvocatura”, documento redatto annualmente dalla Cassa Forense, che evidenzia che al 31 dicembre 2017 gli avvocati residenti in Italia sono oltre 242 mila, lo 0,4% in più rispetto all’anno precedente (pari a circa mille professionisti),  ma in flessione rispetto alla media degli ultimi anni del tasso di crescita degli avvocati iscritti agli albi.

La Sicilia, quart’ultima regione d’Italia per reddito medio, ma prima per numero di ordini presenti sul territorio (16), conta un numero di avvocate inferiore a quello dei colleghi maschi, 10.795 contro 12.300.

Anche a livello regionale si registra il forte divario reddituale tra avvocate e avvocati riscontrabile anche su base nazionale: il reddito medio delle avvocate è infatti di 13.148 euro annui contro i 30.227 euro degli avvocati.

L’Ordine che conta il maggior numero di professionisti è quello di Catania con 5439 iscritti, seguono Palermo (5000) e Messina (2695)

ORDINI

DONNE

UOMINI

TOTALE

Agrigento

679

635

1334

Barcellona Pozzo di Gotto

325

333

658

Caltagirone

215

296

511

Caltanissetta

256

341

597

Catania

2637

2802

5439

Enna

289

327

616

Gela

192

250

442

Marsala

392

432

824

Messina

1249

1446

2695

Palermo

2283

2717

5000

Patti

349

303

652

Ragusa

498

542

1040

Sciacca

170

262

432

Siracusa

665

834

1499

Termini Imerese

282

376

658

Trapani

314

384

698

I dati della Cassa Forense sono stati letti e analizzati da ASLA (Associazione Studi Legali Associati) – che con quasi cento Studi membri tra i più importanti d’Italia dal 2003 promuove una cultura moderna della professione legale – in occasione del lancio di “ASLA Diritto al Futuro”, il primo evento in Italia dedicato agli avvocati del futuro che si svolgerà a Palazzo Mezzanotte a Milano il prossimo 18 maggio.

Nel corso dell’evento – realizzato con il patrocinio della Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense – esperti, studiosi, operatori ed esponenti di spicco del panorama economico, sociale, culturale, artistico, sportivo nazionale e internazionale discuteranno e si confronteranno sui grandi temi dell’innovazione e sulla professione del domani.

I numeri dell’avvocatura delineano un mondo in significativa mutazione – dichiara l’avvocato Giovanni Lega, presidente di ASLA, Associazione Studi Legali Associati – “Diritto al Futuro” sarà una giornata di riflessione e analisi sul futuro della nostra professione, pensando in particolare ai giovani. Se vogliamo cambiare il mondo – prosegue Lega – dobbiamo partire dai giovani: durante la giornata sarà affrontato il futuro della next generation of lawyers con dibattiti, workshop e testimonianze non solo di esperti del settore, ma anche di personalità di spicco del mondo della cultura, dell’arte e dello sport, su i temi delle nuove tecnologie, le nuove frontiere della formazione specialistica, il valore e i vantaggi della diversity all’interno degli studi legali, ma non solo.”

 

cid:image002.png@01D3E2CC.4AEB80B0“Come ASLA” conclude il Presidente Lega “da sempre dedichiamoper vocazione e statuto, il nostro impegno ai giovani e al futuro della professione investendo molte risorse nella formazione degli avvocati e dei praticanti, affiancando i giovani più meritevoli con borse di studio e svolgendo attività di ricerca mirata. Ci sembrava quindi del tutto coerente con la nostra missione associativa creare un’occasione di incontro e di confronto sui temi e i trend che più impattano e impatteranno sul successo della professione futura. Guardando, naturalmente, non solo al nostro Paese, ma all’Europa e al mondo intero per raccogliere esperienze, proposte e idee, e perché no, sogni e desideri sulla avvocatura del domani.”

I lavori saranno suddivisi in quattro aree distinte, ma complementari: formazione, con workshop, lecture, dibattiti sul pre e post laurea del professionista del futuro; mercato, con un’analisi sulle sfide delle nuove tecnologie nei confronti di clienti, studi, nuove figure professionali; organizzazione, con focus e approfondimenti legati alla tecnologia e all’innovazione tecnica e professionale dello studio legale, l’intelligenza artificiale, l’internazionalizzazione della professione;diversity, area in cui saranno affrontati i temi dedicati alle differenze e alla loro inclusione come motore di innovazione delle organizzazioni professionali.

Tra gli ospiti a oggi confermati: Gianni Canova, Gianrico Carofiglio, Fernanda Contri, Manuela Di Centa, Oscar di Montigny, Rita El Khayat, Tara Gandhi, Kathleen Kennedy, Emma Marcegaglia, il robot Pepper powered by IBM, Richard Susskind e Scott Westfahl e le aziende più innovative (Google, Microsoft, IBM, Ross, Case Crunch, ecc).

L’evento è stato realizzato con il contributo di LCA, PICTET Asset Management, Schroders, Aberdeen Standard, Amundi, AON, AIG, Isole Borromee, DLA Piper, Invesco, JLS, Mansutti, Ounet, SYZ Asset Management, Universal Capital Bank, AIGI, Cassa Lombarda, Credit Suisse, Kroll, Tendercapital, A&A, Adecco, BonelliErede, Studio Legale Bernardini de Pace, Gattai Minoli Agostinelli Partners, Deloitte Legal, Dentons, Ealixir, FGA, Giuliani Investigazioni, Grande Stevens Studio Legale, Intermonte, Jones Day, LaScala Studio Legale, LawLinguists, Linklaters, Macchi di Cellere Gangemi, Nctm, Pavia e Ansaldo Studio Legale, Rass Studio Legale Rinaldi e Associati, YouFirst, Legalcommunity, Ordine degli Avvocati di Milano.

L’AVVOCATURA A LIVELLO NAZIONALE

La distribuzione dei professionisti all’interno dello Stivale non risulta omogenea, è infatti molto variabile a livello territoriale: si passa da oltre sette avvocati ogni mille abitanti in Calabria ai 3,4 della Lombardia.  Mediamente un avvocato in attività al Sud e nelle Isole guadagna 33 mila euro in meno rispetto a un professionista attivo al Nord, divario che diventa ancor più rilevante se si calcolano esclusivamente i redditi medi degli avvocati uomini: 30.933 euro annui per un avvocato attivo nel meridione, 59.291 per chi lavora al Centro e 78.673 per il Nord.

Le regione più ricca è la Lombardia dove, in media, si guadagnano 67.382 euro all’anno. Seguono il Trentino con 63.576 euro, quindi Veneto (48.123), Valle d’Aosta (47.673), Lazio (47.155), Friuli Venezia Giulia (46.862), Liguria (46.444), Piemonte (46.251) ed Emilia Romagna (44.912). Fanalino di coda la Calabria dove si guadagnano mediamente 17.587 euro all’anno; meglio, ma di poco, il Molise (19.501) la Basilicata (20.691) e la Sicilia (22.131).

In crescita, anche se di poco, il volume d’affari dell’avvocatura italiana che, dopo alcuni anni di recessione, è tornato in positivo dello 0,2%. La fascia d’età più redditizia rimane quella dei professionisti tra i 65 e i 69 anni; inusualmente in aumento il volume d’affari degli avvocati over 74 e della fascia under 30-39.

La Campania, con 34.330 avvocati, conta il maggior numero di professionisti sul territorio regionale, il 14,2% del computo nazionale; seguono la Lombardia (33.601) e il Lazio (33.371).  Molto distanti tutte le altre regioni: in quarta posizione si piazza la Sicilia con il 9,5% (23.095), poi la Puglia con il 9% (21.693), Emilia Romagna (13.478), Calabria (13.310), Toscana (12.257) e Veneto (12.212). Fanalino di coda la Valle d’Aosta con 173 avvocati, solo lo 0,1% del totale, poi Molise (1580) e Trentino Alto Adige (1.874).

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