Pubblicato il: giovedì 22 febbraio, 2018
Per le edizioni Arianna

CATANIA – Alessandra Distefano presenta “Hotel Pension Cosmopolita”

L'autrice randazzese presenta il suo ultimo libro

Ci siamo. Alessandra Distefano presso la  libreria  “La Feltrinelli” nella città etnea per presentare il suo libro. L’appuntamento è per venerdì 23 febbraio alle ore 17.30. Insieme a lei ci saranno la  professoressa Rita Pagano, Dirigente scolastico del circolo didattico Don Lorenzo Milani di Randazzo e a rendere più suggestivo il clima di questa book performance l’accompagnamento musicale di Gregorio Scuto, giudice di pace e musicista. Previsti pure brevi interventi di Maria Giulia Cartillone, figlia dell’autrice a cui il libro è dedicato. Alessandra Distefano, farmacista, scrittrice e poetessa, è  autrice anche di altri libri, come “Due così”,  ” Ed i sogni restano là”, “Quello che manca è l’anima”,  “Inverno Segreto”,  di case editrici diverse. Ma ecco come viene introdotto e raccontato in parte  questo ultimo suo libro  : <Alessandra ha ventisei anni ed è come un libro nuovo, ogni giorno può nascere un pezzo, una riga fragile, un foglio imponente, ogni giorno – in pratica – sta imparando “a parlare di sé” ad ascoltarsi, a capire cosa per lei è bello e cosa no: “a ventisei anni è doveroso se non vuoi sbagliare a scegliere tutto, le cose importanti, è chiaro” si ripete questa frase, la ripete a parenti, amici ed estranei, che non sa se ne capiscano il senso, la densità, il peso, la metafisica… non lo sa, ma non credo le importi – non ci ha mai pensato – con fatica e con scarsa calma ricerca le basi della sua felicità eventuale, il passo successivo sarà tentare di conquistare del tutto o in parte le tanto sospirate “cose belle”.
Alessandra ama la città da morire, questa si è già trasformata in una certezza, in un mondo assolutamente privo di ogni cosa questa è una luce. Ama la città in modo viscerale, camminarci dentro, respirarla, graffiarla e portarsela dentro, adora camminare nel pomeriggio, per lo più da sola, con destinazioni effimere di breve scadenza e facile conquista, adora sentirsi più piccola della città e adora le possibilità che questa offre, anche se magari non avrà voglia di coglierne nessuna del tutto o in parte.
La città è un contenitore bellissimo e c’è dentro anche lei.
Poi un’altra certezza c’è: “un romanzo lo lascerò a questo mondo scritto nella luce viola e intermittente, nell’estate, nel caldo, nelle vacanze, nel fango. Scritto con gli occhiali da sole, scritto, scritto e basta”. Alessandra ama le scarpe e i tacchi alti, i colori, gli odori, essere abbronzata, l’accento romagnolo, libri e giornali di cucina, le testure dei cosmetici di chanel, guardare le mele verdi, il caldo, gli orecchini e i lucidalabbra, i paesaggi di mare, viaggiare e il cioccolato, le torte e i formaggi, la cannella, il vino, il miele e la piadina, ma soprattutto i biscotti rotti, quei meravigliosi pezzettini che si accumulano nel fondo del pacchetto… bellissimo!
E ancora dare nomi propri di persona ad oggetti e cose e definizioni di oggetti a contesti e situazioni – tipo: questa giornata è un quadro –, ricordare sua nonna quando la sera sbucciava l’uovo sodo per fare in modo che lei mangiasse “la pallina”… i gioielli di plastica colorati e naturalmente anche quelli costosi – che donna sarei altrimenti? La passione per i gioielli forse nasce un secondo prima delle donne, no?E la pizza, la pizza da matti!>

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