Pubblicato il: venerdì 16 febbraio, 2018
Firmato da Davide Comaschi e Cristina Bonacina

Salon du Chocolat : Alta moda e cioccolato definiscono l’universo femminile

Una donna protagonista della Belle Époque

MILANO – Morbido, aromatico, avvolgente… il cioccolato è l’ingrediente che forse più di ogni altro richiama alla mente un universo di suggestioni legate al piacere, alla seduzione e all’eleganza che vanno ben oltre la sfera alimentare e gastronomica. Non stupisce quindi che il cioccolato abbia ispirato non solo artisti e designer con i suoi colori e le sue texture, ma anche le maison più famose dell’estetica e del make-up che gli hanno dedicato creme e fragranze, affascinate dalla sua ricchezza aromatica.

Sempre aperto a cogliere le suggestioni e gli stimoli provenienti dal mondo dell’arte e della cultura, Davide Comaschi, vincitore dei World Chocolate MastersTM 2013 e direttore del Chocolate AcademyTM Center Milano, ha accettato la sfida lanciatagli dagli organizzatori del Salon du Chocolat Milano, realizzando, in collaborazione con Cristina Bonacina, stilista amata dalle spose milanesi, un abito in cioccolato chiamato “Mi amo, non o mi amo… questo è il problema?”, un nome che rimanda immediatamente all’universo floreale.  

L’abito della sfilata infatti avrà una connotazione preraffaellita, rielaborata secondo un’eleganza semplice e sobria che preferisce dare risalto a pochi, studiati dettagli, come il grande fiore di cioccolato, posizionato all’altezza della spalla destra come decorazione della spallina, o la cintura ricoperta da un tripudio di petali e corolle. Ogni sfumatura di quest’abito esprime femminilità. Linee romantiche, tagli e lavorazioni sartoriali, realizzato con un tessuto in tulle di seta lavorato, tutto rigorosamente made in Italy.

La rosa, soggetto ripetuto nelle decorazioni in cioccolato e nella lavorazione stessa del tessuto diventa icona della donna. Boccioli, petali, bouquet realizzati in cioccolato dalle diverse sfumature si confondo tra le geometrie dell’abito, completando il look con gioielli anch’essi in cioccolato.

Una donna protagonista della Belle Époque, il periodo celebrato dalla borghesia europea come il trionfo del benessere, ma soprattutto segnato dalla presa di coscienza delle donne, espressa nei primi moti femministi. Un abito che vuole essere anche un momento di riflessione su un concetto importante quale quello della femminilità e della sua unicità. 

Una donna che si veste di cioccolato è una donna che si ama e che sta bene con se stessa – spiega Comaschi –; un benessere che coinvolge anima e corpo, perché in fondo il cioccolato, prima ancora di essere bello, è buono: per questo, l’abito a cui ho pensato può essere indossato ma anche gustato, grazie ai petali e alle applicazioni di cioccolato presenti lungo tutto il vestito”.

Sin dalla prima edizione, nel 2015, il Salon du Chocolat Milano ha voluto celebrare il matrimonio tra cioccolato e alta moda; le sfilate Chocolate Fashion Show degli anni passati sono state caratterizzate da una collaborazione tra i maître pâtissier e giovani stilisti poi estesa ai più importanti maître chocolatier italiani, che durante la kermesse diventano gli stilisti di inedite sfilate, dove gli abiti indossati dalle modelle sulla passerella sono realizzati interamente in cioccolato.

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