Pubblicato il: sabato 25 Novembre, 2017
Ucciso da un pastore 27 anni fa

CESARO’ – Nel ricordo del maresciallo Giuffrida. Cerimonia commemorativa

Famiglia ed istituzioni sul luogo della tragedia

Michele La Rosa – Pagine di cronaca che difficilmente si cancellano dalla memoria. Un sottufficiale dei carabinieri ucciso durante un aassurda sparatoria sui Nebrodi. Era il 23 novembre  del 1990,  allorquando perse la vita, in un conflitto a fuoco nei boschi dei Nebrodi  il maresciallo dei Carabinieri Salvatore Giuffrida. Giovedì, 27 anni dopo, i familiari, insieme ad autorità ed istituzioni varie hanno reso omaggio alla memoria. Una cerimonia nei luoghi  della sua morte,  laddove Monte Soro domina il territorio. Qui era presente  la vedova Rosa Lavia ed alcuni familiari, l’Amministrazione comunale rappresentata dal vicesindaco Antonio Saraniti, i militari della Compagnia di Santo Stefano di Camastra, al comando del ten. Martina  Perazzolo, l’ispettore Silvestro Polizzi , comandante del  Distaccamento Forestale  di Cesarò, il parroco Nunzio Vasta, alcuni dei  responsabili dei Servizi per il Territorio ex Foreste Demaniali, carabinieri in servizio presso diverse caserme della zona. Il ricordo di un gesto eroico tra i boschi dei Nebrodi, che costò la vita al maresciallo  Salvatore Giuffrida,  che quel pomeriggio di 27 anni addietro era intervenuto ad aiutare  i colleghi che erano stati presi di mira da un folle pastore che aveva esploso colpi di fucile al loro indirizzo. Un pastore che  ingaggiò un conflitto a fuoco con i Carabinieri, ferendone due, e fu proprio per consentire i soccorsi al collega rimasto per terra che  il maresciallo Giuffrida non esitò ad uscire allo scoperto venendo raggiunto purtroppo da un colpo mortale.

 

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