Pubblicato il: sabato 11 Marzo, 2017
Interessante dibattito per ipotizzarne la riattivazione

GIARDINI NAXOS – Ferrovia Alcantara – Randazzo, un futuro ancora incerto

Occorrono ingenti investimenti, ma la comunità vuole la ferrovia

La ferrovia Alcantara- Randazzo non solo per finalità turistiche,ma anche per creare un sistema di trasporto locale pubblico inserito in un sistema di trasporto più ampio. Questo il risultato dell’ incontro pubblico di venerdì sera alla biblioteca comunale , organizzato dall’associazione messinese Ferrovie Siciliane ,dove sono intervenuti i sindaci di Giardini Naxos, Randazzo, Francavilla di Sicilia, rispettivamente Nello Lo Turco, Michele Mangione, Lino Monea.  Erano inoltre presenti: l’assessore al Turismo del Comune di Castiglione Sicilia,Renata Saitta; il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Francesco D’Uva; il presidente del Movimento Pendolari di Sicilia,Giosuè Malaponti; diversi rappresentanti delle Pro Loco e di altre associazioni del comprensorio. Per Ferrovie Siciliane è intervenuto Giovanni Russo, insieme all’esperto progettista Roberto Di Maria . Importante è stato l’intervento di Carmelo Rogolino,direttore compartimentale per la Sicilia di Rfi , che oltre ad evidenziare lo stato delle cose della tratta ferroviaria in oggetto  ha sottolineato la differenza tra Ferrovie storiche e turistiche rispetto a quelle definite commerciali e destinate al servizio di trasporto locale pubblico. Quest’ultimo intervento ha certamente fatto riflettere un po’ i presenti, in quanto ha chiarito che occorrono investimenti importanti per ripristinare la tratta ferroviaria, sia che trattasi di ferrovia con valenza storica e turistica, sia che trattasi di ferrovia destinata al traffico passeggeri locali, difatti in questa ultima ipotesi il ripristino del servizio richiederebbe interventi più complessi e costosi. Il percorso da affrontare quindi per vedere riattivata la ferrovia alcantarina è ancora lungo e tortuoso, smorzando  i facili entusiasmi che si sono diffusi negli ultimi mesi dopo l’ approvazione di un disegno di legge,alla Camera, che promuove la valorizzazione di vecchi tracciati ferroviari, proprio come l’ Alcantara – Randazzo , ddl che però deve ancora affrontare il voto del Senato. Da più parti inoltre è stata ribadita l’importanza di ipotizzare la riattivazione della tratta alcantarina nel contesto di un progetto più ampio del sistema del trasporto locale in Sicilia, ciò in virtù anche dell’ atteso raddoppio ferroviario Messina Giampileri- Fiumefreddo che prevede lo spostamento dei binari rispetto all’attuale tracciato che attraversa Giardini Naxos, fino a creare un nodo ferroviario  ed una nuova stazione tra Alcantara e Trappitello. Diverse quindi le ipotesi progettuali lanciate che vedono l’Alcantara- Randazzo al centro di ambiziosi progetti ma di cui ancora non si capisce bene come reperire i fondi, progetti alcuni dei quali prospettati da decenni, come l’anello ferroviario tutt’intorno all’Etna con la Fce. Sindaci ed associazioni spingono in tal senso, tutti vogliono la ferrovia riattivata, ma così come ribadito da più parti i costi per giungere a tal scopo sono ingenti e i futuri costi di gestione sono cifre considerevoli che un territorio che raggiunge appena i 50 mila abitanti ed un turismo di pochi mesi “scoraggia” ad investire in tal senso. Riunione utile e preziosa per focalizzare l’argomento e la problematica, ma siamo lontani nel tempo per vedere un trenino transitare lungo il tracciato ferroviario. La presenza di tecnici di Rete Ferroviaria Italiana lungo questa tratta, intenti a fare sopralluoghi, non si deve tradurre in un inizio di sopralluoghi tecnici per ipotizzarne un rilancio,  bensì rientra nella normale attività di controllo e gestione delle ferrovie, anche di quelle dismesse.

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