Pubblicato il: lunedì 13 Febbraio, 2017
Artisti da tutto il mondo da presentare a migliaia di giornalisti

TAORMINA – Un G7 della cultura. La proposta del mecenate Antonio Presti

Il Villaggio Le Rocce cenacolo di arte e baricentro turistico di itinerari tra i borghi

“ Il mio sarà un G7 della cultura. La vera forza vincente è la cultura degli uomini, ancora più forte del potere politico ed economico. La mia idea è quella di chiamare a Taormina un migliaio di artisti, intellettuali, uomini di cultura per lanciare dalla Sicilia un messaggio forte, contro le “ dittature” politiche e finanziarie che ci stanno imprigionando in questo mondo proiettato verso la cosiddetta globalizzazione. E’ questa l’idea di Antonio Presti, il mecenate d’arte che punta a riqualificare e lanciare pure il Villaggio Le Rocce da qui a pochi anni. La sua proposta, in parte pure provocatoria probabilmente, è stata lanciata ieri sera a Malvagna (Me) , intervenendo ad un convegno su come rilanciare i piccoli  borghi. La mia idea è quella di far arrivare nei giorni del G7 diverse centinaia di artisti con le loro opere, artisti ospitati anche nei borghi del circondario, penso a Savoca, Gallodoro, Motta Camastra e tanti altri. In quei giorni ci saranno migliaia di giornalisti da tutto il mondo presenti qui. Deve uscire fuori un messaggio forte, chiaro, che la vera anima e forza motrice dell’umanità è la cultura, che io ritengo ancora più potente del potere dei soldi e della politica.  Ne esce fuori una immagine della Sicilia diversa e importante, ancor di più dei temi che saranno affrontati durante il G7. Argomenti come l’inquinamento, la guerra, l’economia ,  non vanno affrontati solo sotto ceri aspetti, laddove c’è cultura l’uomo conquista la libertà”. Lo stesso Antonio Presti poi illustra brevemente il suo progetto per “ Le Rocce” di Taormina. “ In quei luoghi incantati, ma dimenticati per 50 anni anche dalla stessa comunità taorminese e dalle istituzioni, attraverso una Fondazione, voglio creare un polo culturale che diventi pure una vetrina per tutto il territorio circostante. Dal villaggio così recuperato, attraverso itinerari specifici, sarà possibile scoprire luoghi, siti, borghi, che aderiranno al progetto” – dice il mecenate illustrando il suo progetto e raccontando anche le tante vicissitudine vissute per creare Fiumara d’Arte lungo la costa tirrenica messinese e per Librino a Catania.

 

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