Pubblicato il: mercoledì 21 Settembre, 2016
Oggi presentazione al Casale Papandrea

FIUMEFREDDO SICILIA – Convegno Discriminazioni nello sport e autonomia dei privati

Organizzato dall’Unione Degli Avvocati Europei

casale-papandreaOggi, alle 16:00, nella Sala della Musica del Casale Papandrea, a Fiumefreddo di Sicilia,  si terrà la conferenza stampa di presentazione del Convegno “Discriminazioni nello sport e autonomia dei privati”, organizzato dalla Delegazione Sicilia Orientale dell’Unione Avvocati Europei, che avrà luogo venerdì 23 settembre al Casale Papandrea di Fiumefreddo. A presentare in conferenza stampa la giornata saranno il Presidente della Delegazione U.A.E. Sicilia Orientale Avv. Claudio Fiume con gli Avv.ti Vincenzo Drago ed Enza Maniaci. L’argomento su cui si incentrerà il convegno organizzato dall’Unione Degli Avvocati Europei (UAE – Delegazione Sicilia Orientale) riguarderà l’esame del mondo dello sport sotto il peculiare aspetto delle discriminazioni che hanno come scenario lo spettacolo sportivo. Tale argomento riveste un ruolo di primaria importanza e di grande attualità per il ruolo  di primo piano che ha assunto lo sport nella comunità internazionale. Le squadre sportive sono molto spesso composte da persone di origine diversa, per provenienza geografica, cultura, lingua e religione, così come il pubblico dello sport è multietnico ed estremamente eterogeneo. Frequentemente abbiamo assistito, soprattutto nel mondo del calcio, ad episodi di violenza e di discriminazione, con gravi manifestazioni di razzismo ed intolleranza, soprattutto sugli spalti e sugli striscioni esposti dai tifosi. Il diritto antidiscriminatorio si è progressivamente espanso in diversi settori, soprattutto per effetto dell’impatto della disciplina di matrice comunitaria, venendo ad incidere su molteplici fattori di discriminazione legati alla persona nel suo aspetto identitario ed esistenziale, quali il genere, l’etnia, la razza, la disabilità, l’orientamento sessuale e le convinzioni filosofico-religiose. Attraverso questa trama normativa, complessa e variegata, si è apprestata una rete protettiva ampia, che offre una gamma di strumenti di tutela di natura preventiva e cautelare, inibitoria, nonché rimediale e risarcitoria, per la salvaguardia e la promozione del diritto all’uguaglianza, nella sua declinazione del diritto alla non discriminazione, inteso non solo come principio informatore dell’ordinamento giuridico, ma anche e più propriamente nella prospettiva individuale, come diritto fondamentale della persona.

Lo sport viene infatti progressivamente inteso come un’attività che l’individuo (non il solo cittadino, si noti fin d’ora) ha il diritto di svolgere ai sensi dell’art. 2 Cost., per il raggiungimento del massimo benessere psicofisico. La normativa antidiscriminatoria statuale trova la propria matrice prima di tutto nel Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero. D’altra parte, la normativa dell’ Unione Europea nell’ultimo decennio ha delineato nuove e più sofisticate tecniche di tutela. Più in generale, il principio di non discriminazione costituisce un canone fondante del diritto comunitario, la cui applicazione è generalizzata in tutte le fattispecie, anche non disciplinate da norme specifiche anti-discriminazione. Fino alla seconda metà degli anni ’90 lo sport è stato un settore per lungo tempo trascurato dall’Unione europea, è con il Trattato di Lisbona che si assiste dunque ad una inversione di tendenza netta sul punto, già peraltro inaugurata in occasione dell’emanazione del Libro bianco dell’11 luglio 2007, in cui si definisce lo sport come “un fenomeno sociale ed economico d’importanza crescente che contribuisce in modo significativo agli obiettivi strategici di solidarietà e prosperità perseguiti dall’Unione europea”. La durata del corso (5 ore) e le  competenze specifiche  dei relatori, docenti e ricercatori universitari e rappresentanti di Istituzioni e/o Enti in prima linea nell’affrontare il problema della discriminazione sportiva  hanno l’obiettivo di far raggiungere al Convegno un elevatissimo livello specialistico. Anche la metodologia didattica adottata nella forma di lezione frontale e dibattito conclusivo  hanno la funzione di rendere dinamico il convegno in modo da poter coinvolgere fattivamente tutti i partecipanti i quali potranno intervenire porgendo quesiti e apportando, eventualmente, il proprio personale contributo.

 

L’evento totalmente gratuito sarà altresì accreditato ai fini dell’attività formativa dai Consigli dell’Ordine degli Avvocati di Catania e Messina con 4 crediti formativi.

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