Pubblicato il: venerdì 12 Febbraio, 2016
Ingiustificabili riduzioni dei servizi

GIARRE – Sabato consiglio comunale aperto per salvare l’Ospedale

Troppi anni di silenzio e indifferenza hanno reso l'ospedale "invisibile" e con pochi servizi

giarre comuneMonta la protesta per evitare ulteriori soppressioni di servizi nel locale ospedale. Cronaca di una morte annunciata. Sembra questa la trama. Per troppi anni l’ospedale, aperto dopo mille battaglie e decenni di attesa, è rimasto avvolto in una sorta di immobilismo, di silenzio che adesso invece da  risvolti negativi. Troppa utenza confluiva negli ospedali di Taormina ed Acireale ma nessuno si chiedeva del perchè e di come evitare il tutto. Alla fine funzionavano i servizi essenziali, alcuni reparti, il pronto soccorso, e bastava a tutti, allorquando invece doveva essere potenziato, migliorato, gestito diversamente. Quì non siamo in un territorio “deserto” o dove i numeri non giustificano la presenza di un ospedale funzionante, siamo in un comprensorio con una fetta di popolazione alquanto significativa e centri importanti per il commercio, il turismo, l’agricoltura.  Molti pazienti dei centri ionico-etnei confluiscono sull’ospedale e sui servizi ambulatoriali di  Taormina, ma la struttura spesso non riesce ad affrontare le esigenze di tutto il territorio.  Il Consiglio comunale giarrese comunque  si riunirà sabato 13 febbraio in seduta straordinaria, alle ore 17, nella Sala Romeo del Palazzo delle Culture di Giarre (p.zza Macherione, 1). All’ordine del giorno un unico punto: programmazione di iniziative a difesa della tutela del diritto alla salute dei cittadini del Distretto socio-sanitario n.17 – monitoraggio stato dell’arte dell’Ospedale di Giarre. La seduta sarà aperta alla partecipazione dei sindaci, dei presidenti del Consiglio, dei consiglieri comunali e di cittadini e associazioni dei dieci Comuni del Distretto socio-sanitario di Giarre: oltre al centro capofila, Riposto, Mascali, Fiumefreddo di Sicilia, Piedimonte Etneo, Linguaglossa, Castiglione di Sicilia, Calatabiano, Sant’Alfio, Milo.

 

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