Pubblicato il: martedì 2 Febbraio, 2016
Si può vendere marijuana in negozio?

GIARDINI NAXOS – Marijuana nel negozio.Revocata la Scia. La vicenda finisce al TAR

Incaricato un legale per difendere il Comune

naxosEsponeva semi di marijuana nel negozio aperto da pochi giorni, ma a seguito di un controllo dei carabinieri, che denunciava i titolari per ” istigazione all’uso di sostanze stupefacenti, il Comune gli revocava la SCIA, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività. Da quì il braccio di ferro col Municipio adesso finito al Tar di Catania, dove i titolari  del negozio, una snc, intendono riottenere le autorizzazioni per proseguire l’attività commerciale. Ma vediamo qualche dettaglio della vicenda, riassunta nell’atto di citazione del legale della società ricorrente. L’azienda in pratica nel novembre 2015 inviava telematicamente la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (Scia) , procedura che consente l’apertura dell’attività commerciale, in questo caso specificando che sarebbero stati venduti prodotti non alimentari ( articoli per fumatori, gadget, fertilizzanti…). Il negozio è a due passi dal mare di Naxos. Durante un controllo dei carabinieri, in data o2 dicembre 2015, venivano trovati esposti pure semi di marijuana, a quanto pare esposti per la vendita, da quì il provvedimento di sequestro in quanto quella presenza ritenuta come ” istigazione all’uso illecito di sostanze stupefacenti” e pertanto ritenuto reato. Da quì il successivo provvedimento degli uffici municipali che hanno revocato in toto la scia, quindi di fatto disponendo la chiusura dell’attività commerciale. I titolari del negozio hanno quindi presentato il ricorso sia per gli aspetti penalistici della vicenda che per quelli amministrativi col Comune. Secondo il legale della società in questione non vi sarebbe reato nella condotta dei titolari del negozio, in quanto di fatto le norme vigenti non vieterebbero l’esposizione e vendita di marjiuana, purchè non ci siano attività di istigazione all’uso di sostanze stupefacenti. I ricorrenti inoltrano lamentano che la chiusura in toto dell’attività starebbe comportando notevoli danni economici all’attività, frutto di investimenti significativi, allorquando il Comune, invece, sostengono i ricorrenti, poteva adottare misure cautelari provvisorie piuttosto che la revoca della Scia. La vicenda è quindi alquanto interessante per la giurisprudenza e sta suscitando anche curiosità. Il Comune proprio nei giorni scorsi ha quindi dato mandato ad un legale per difendersi in questa controversa vicenda. 

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