Pubblicato il: sabato 23 Gennaio, 2016
Si inasprisce il braccio di ferro

ETNA SUD NICOLOSI – Sciatori pronti, forse raggiunto l’accordo, ma è scontro anche con la Turistica Mongibello

Salva la stagione sciistica?

imagesTra conferenze  e comunicati stampa sembra delinearsi l’apertura degli impianti di risalita per sciare ma è una  apertura condita ancora da polemiche e prese di posizione, con altre novità in questa direzione. Una lunga giornata ieri, giovedì, iniziata con la conferenza stampa del sindaco di Nicolosi.

Nella conferenza stampa di  ieri tenutasi nell’aula consiliare del comune etneo, il sindaco Nino Borzì  ha chiarito  gli aspetti della complicata faccenda e precisa che con una recente determina del dirigente “il Comune affidava il servizio di gestione degli impianti di risalita, siti nel versante sud dell’Etna, alla società Funivia dell’Etna s.p.a. per la stagione 2016 e fino al 15/4/16”. Pertanto alla luce di ciò la società, non avendo rifiutato l’incarico, è tenuta  a svolgere il servizio per come previsto. Insomma eventuali danni di immagine  ma  anche i possibili danni economici a tutto il versante sud potrebbero essere addebitati alla società se non ottempera all’incarico ricevuto e accettato.

In serata però la società Funivia dell’Etna ha diffuso un nuovo comunicato stampa precisando quanto segue: “La Società Funivia dell’Etna, facendo seguito ai propri comunicati stampa relativi alla situazione degli impianti scioviari del versante Sud, Comune di Nicolosi, ed avendo partecipato alla conferenza stampa di  ieri giovedì  22 gennaio, indetta dal sindaco del comune di Nicolosi, geom. Antonino Borzì, nella quale l’Amministrazione ha illustrato la propria posizione intende fare alcune precisazioni.

“La Società Funivia dell’Etna, fatta salva l’ipotesi di legittima opposizione di terzi al sorvolo delle loro aree ovvero all’utilizzo degli impianti ricadenti sulle medesime, senza acquiescenza alcuna presterà ossequio alla determina dirigenziale n. 34/2016 per mera ottemperanza alla sua esecutorietà e pertanto procederà all’espletamento della gestione degli impianti fino al 15.04.2016.Farà seguito conferenza stampa, data e luogo saranno successivamente comunicati.”

Passava qualche ore e un ulteriore comunicato stampa giungeva nelle redazioni, attraverso l’ufficio stampa della Funivia dell’Etna, ma stavolta in nome e per conto della società Turistica Mongibello, ovvero la società che detiene i terreni attraversati dagli impianti di risalita in oggetto, precisando quanto segue e accusando il Comune di Nicolosi di non avere rispetto della legalità.

Ecco di seguito il testo diffuso :

 “La società Turistico Mongibello di Orazio Nicoloso & C. ha appreso dagli organi di stampa dell’adozione da parte del Comune di Nicolosi di un provvedimento per l’attivazione degli impianti di risalita e delle piste da sci nella stazione Etna sud. Pur essendo a conoscenza dell’amministrazione comunale che la società Turistico Mongibello è proprietaria della maggior parte delle aree sulle quali insistono le piste da sci e gli impianti di risalita, a suo tempo illegittimamente realizzati dal Comune di Nicolosi, e che la medesima ha già proposto in sede giudiziaria una richiesta risarcitoria per circa 2 milioni di euro, a tutt’oggi non è stato notificato alcun provvedimento che consenta all’amministrazione di disporre di tali immobili. Poiché l’amministrazione comunale nel recente passato, ha dimostrato il massimo dispregio, non solo per la legalità, ma anche per i patti intercorsi ed i procedimenti conciliativi avviati, la società Turistica Mongibello  manifesta il proprio dissenso circa le scelte operate dall’amministrazione. Ribadisce che l’attuale situazione è frutto della incapacità dell’amministrazione di adeguatamente programmare la propria attività in quanto lo stato delle cose è noto all’amministrazione da anni e la stessa ogni anno puntualmente si fa trovare impreparata dall’arrivo della neve quasi che ciò sia un fatto eccezionale e non risponda all’ordinario ciclo delle stagioni. La scelta dell’attuale amministrazione di farsi guidare dalle emergenze ma  a discapito dei diritti dei privati non è ulteriormente tollerabile, per tale ragione, saranno avviate nelle opportune sedi giudiziarie le più adeguate iniziative. “

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