Pubblicato il: sabato 23 Gennaio, 2016
Arrestato dalla Polizia pure “lo scheletro”

MESSINA – Evade dai domiciliari per rapinare un tabacchino. Arrestato.

Gli arrestati rinchiusi a Gazzi

balsama'E’ stata un’indagine lampo quella portata a termine ieri sera dai poliziotti della Squadra Mobile dopo la rapina messa a segno in una rivendita di tabacchi a Contesse, sulla SS. 114. Erano le 18:50 circa quando un malvivente è entrato nel tabacchino col volto coperto da un passamontagna e, puntando una pistola contro il dipendente dell’esercizio commerciale, lo ha costretto ad aprire il registratore di cassa, ha arraffato il denaro lì custodito, e si è dato alla fuga. Quando gli agenti delle Volanti e della Squadra Mobile sono arrivati sul posto si sono immediatamente messi sulle tracce del rapinatore. Dai riscontri effettuati e soprattutto grazie all’intuito ed alla conoscenza del territorio, nel giro di pochissimo tempo hanno individuato l’autore. Si tratta di Ivan Balsamà, 21 anni compiuti proprio oggi, già sottoposto regime degli arresti domiciliari. Nell’abitazione del giovane ed in un appartamento ubicato al piano di sopra, e di fatto disabitato, gli investigatori hanno trovato parte della refurtiva ed alcuni capi di abbigliamento del rapinatore. Successivamente è stata rinvenuta anche una busta di cui il giovane si era disfatto. All’interno gli indumenti usati per la rapina e la pistola giocattolo priva del tappo rosso e del caricatore che aveva perso durante la fuga, e che i poliziotti avevano già recuperato. Sono in corso indagini volte a verificare il coinvolgimento del giovane in altre rapine avvenute nella zona sud della città negli ultimi giorni.L’arrestato, che dovrà ora rispondere del reato di rapina oltre che di evasione, su disposizione del PM Dr. Marco ACCOLLA, è stato associato al carcere di Gazzi.

 Altro arresto  in Città.

puglisiArrestato dalla Polizia “lo scheletro”. Ricercato dal giugno scorso per fatti di droga .Era ricercato dal 18 giugno scorso, quando il GIP presso il Tribunale di Catania ne aveva ordinato la custodia cautelare in carcere in seguito ad una grossa indagine portata a termine dalla sezione narcotici della Squadra Mobile di Catania. In quell’occasione i poliziotti del capoluogo etneo avevano sgominato una banda di 19 persone dedita al traffico di droga, che gli indagati importavano dall’Albania ma anche dalla Calabria, per poi rivenderla nelle piazze di spaccio a San Cristoforo, rione storico del capoluogo catanese. Ieri pomeriggio i poliziotti della Squadra Mobile lo hanno rintracciato in un’abitazione in centro città. Quando hanno avuto la certezza che l’uomo fosse in casa hanno bussato alla sua porta ma, nonostante le voci concitate provenienti dall’interno, nessuno si è premurato di aprire, pertanto hanno fatto irruzione nell’appartamento. Antonino PUGLISI, classe ’63, detto lo scheletro, era lì con la compagna 30enne ed il bimbo di appena 4 anni nato dalla loro relazione. L’uomo, dopo più di 6 mesi di latitanza, non ha potuto fare altro che arrendersi all’evidenza. Su disposizione del Sostituto Procuratore Dr. Marco ACCOLLA, è stato associato al carcere di Gazzi.

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