Pubblicato il: sabato 16 Gennaio, 2016
Ricerche in zona archeologica

FRANCAVILLA SICILIA – Svedesi e inglesi cercano l’antica Kallipolis

Nel cortile di Palazzo Cagnone le prime indagini

monea gorensson russottiSulle tracce dell’antica Kallipolis. Nel comune alcantarino sono arrivati svedesi ed inglesi,pronti ad iniziare una vera e propria campagna di scavi archeologici. Iniziate già alcune attività di monitoraggio del sottosuolo con apposite strumentazioni , attività questa coordinata dall’Istituto Svedese di Studi Classici di Roma.  Ad evidenziare le fasi principali il prof. Kristian Göransson, direttore dell’istituto svedese che ha già sottoscritto un accordo con il Comune, il Parco Archeologico di Naxos e la Soprintendenza ai beni archeologici. Attualmente  l’attività è stata possibile avviarla grazie a dei fondi per la ricerca messi a disposizione dall’Accademia Reale di Svezia. “ Abbiamo iniziato con dei rilievi strumentali come indagine geofisica, che giungono fino ad una profondità di circa 6 metri, per avere un quadro più chiaro di cosa c’è nel sottosuolo e quindi indirizzare i nostri successivi scavi manuali in modo più preciso”- dice il direttore Kristian Göransson. Per ora le ricerche riguarderanno  solo lo spazio antistante l’antico Palazzo Cagnone, non distante dall’area degli scavi archeologici già delimitati in altre campagne di scavi. “ E’ una grande opportunità che ci permetterà di avere un quadro certo degli insediamenti di epoca greca nel nostro territorio, la cui successiva conservazione dei reperti e valorizzazione del sito può contribuire ad alimentare significativi flussi turistici”- aggiunge il sindaco Lino Monea che lavora a questo progetto già da qualche anno. In una fase successiva potrebbe essere coinvolta pure l’Accademia Britannica di Roma, ci dicono dall’Istituto svedese di studi classici, ciò perché nel caso in cui le operazioni di scavo dovrebbero essere più lunghe ed impegnative occorrerà trovare fondi ad hoc per completare la campagna scavi, che potrebbe coinvolgere studenti universitari e ricercatori provenienti da varie nazioni. L’area individuata per avviare la ricerca fa seguito ad una serie di ipotesi circa l’effettiva perimetrazione dell’insediamento di epoca greca in parte già rinvenuto ed oggetto di studi fin dagli anni ’90. Lo stesso sindaco Lino Monea ha già proposto all’Istituto svedese di studi classici di avviare sul territorio deli incontri con le scuole e le comunità locali, al fine di sensibilizzare e divulgare il ricco patrimonio archeologico dei siti francavillesi, che fa pensare all’insediamento di una vera e propria città di epoca greca.

 

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