Pubblicato il: giovedì 14 Gennaio, 2016
Diffida per il Comune ed altri Enti

GIARDINI NAXOS – La Net Group chiede revoca dei provvedimenti per la Tecnis spa-Nuove nubi per il Porto turistico

La Tecnis non può avere la concessione per il porto secondo la Net Group

giardini-naxos-cosa-vedereUna diffida nei confronti del Comune di Giardini Naxos e degli altri enti coinvolti per bloccare le procedure per il Porto Turistico che dovrebbe essere realizzato dalla Tecnis Spa. Stavolta non sono associazioni ed ambientalisti, ma la diffida giunge da altra società che già aveva altro progetto pronto con tanto di approvazione della procedura VIA e che fin dal 2004 aspirava a realizzare l’opera.  A diffidare il Comune  e tutti gli altri Enti è la Net Group srl di Catania, attraverso il suo rappresentante legale il prof. Antonino Greco, assistito dallo studio legale associato Barreca –Scuderi-Motta. Proprio qualche giorno fa avevamo scritto sul futuro del Porto di Naxos che vedeva avviare le procedure VIA e VAS per il progetto Tecnis. Ma contestualmente a queste procedure di pubblicazione degli studi di impatto ambientale,  e al nostro articolo, la Net Group in data 5 gennaio inviava già la diffida in oggetto. La Net Group fa rilevare in pratica che allo stato attuale l’impresa affidataria, la Tecnis Spa, e  altre imprese a quest’ultima collegabili, è destinataria di un’informativa prefettizia antimafia per la rilevata sussistenza di situazioni relative a tentativi di infiltrazioni mafiosa, così come da provvedimento della Prefettura di Catania del 11 novembre 2015. Stante ciò, fa notare ancora la Net Group nella sua diffida, gli enti non possono rilasciare alcuna concessione demaniale, e nel caso in cui sia stata già rilasciata dovrebbe essere revocata. Alla luce di quanto sopra la stessa Net Group pertanto invita all’annullamento di tutti gli atti di individuazione nella Tecnis quale concessionario per la realizzazione del porto turistico e all’annullamento dell’eventuale concessione demaniale dell’area interessata al progetto. La stessa società richiede pertanto l’assegnazione di che trattasi, in quanto unica altra  società che aveva partecipato nel 2011 alla procedura comparativa e dove vi erano i soli progetti della Tecnis e quello della Net Group. La diffida da 15 giorni di tempo al Comune di Giardini Naxos, quale Ente capofila della Conferenza di Servizio del 2011 sopracitata per ottemperare, riservandosi di procedere nelle vie giudiziarie in caso di inosservanza della diffida. Entro il  20 gennaio pertanto l’ultimatum in oggetto. Cosa succederà? Attualmente i soci della Tecnis sono al centro di una vicenda giudiziaria, per cui secondo i ricorrenti , essendo la società in regime di gestione straordinaria e commissariata non potrebbe aggiudicarsi lavori o concessioni da enti pubblici. Una vicenda intrigata, complicata per certi aspetti e che adesso pone l’Amministrazione Comunale di fronte a delle scelte e responsabilità politiche anche. Bloccare tutto? Fare nuove procedure e nuovo affidamento? Ripartire da zero? Aspettare la conclusione delle vicende giudiziarie che coinvolgono i principali soci della Tecnis? Chissà, un bel rebus. Ricordiamo che ancora vi è pendente pure un ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa da parte della stessa Net Group e col quale si contestavano gli esiti della procedura comparativa che alla fine vedeva affidataria la Tecnis Spa ed il suo progetto. Il Prof . Antonino Greco da noi sentito telefonicamente, ci racconta circa 20 anni di vicende legate alla realizzazione del porto Turistico di Naxos, vicende che ci dice già nel 2004 vedeva la società da lui rappresentata già pronta a realizzare il porto nell’ambito del Prusst Valdemone, progetto approvato pure in conferenza di servizi del 3 marzo 2004, ma un cavillo burocratico, o un errore, chissà, nelle procedure per la concessione dell’area demaniale interessata all’opera, bloccava il tutto, ed il susseguirsi di altre Amministrazioni locali, portava nel tempo a ripartire da zero con le procedure, fino a giungere nel 2011 a quella procedura comparativa tra progetti, che vedeva partecipare da un lato la Tecnis e dall’altro la Net Group. E oggi il grande punto interrogativo, difatti se la Net Group avrà ragione di tutti i suoi ricorsi e diffide, considerato che ha speso anche ingenti somme per la progettazione di che trattasi, ma anche in spese legali, chi la risarcirà? Il Comune? Chissà, l’interrogativo resta, ma è come se nuove ombre arrivano all’orizzonte, ad avvolgere quasi come la  nebbia, quel porto che molti vogliono, seppur qualcuno manifestatamente contrario tra gli ambientalisti. Intanto la Net Group ha chiesto già agli uffici municipali di poter visionare gli atti relativi a VIA e VAS di cui all’avviso comunale.

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