Pubblicato il: martedì 12 Gennaio, 2016
Progetto Tecnis, passo in avanti

GIARDINI NAXOS – Porto turistico, consultabili gli studi di impatto ambientale

Si riaccendo riflettori sull'opera attesa da anni

10-Rendering-Porto-di-Giardini-NaxosAltro passo in avanti nell’iter per la costruzione del Porto turistico di Naxos. Con la pubblicazione degli atti relativi alla richiesta della Valutazione di Impatto Ambientale e della Valutazione Ambientale strategica, in sigla VIA e VAS, si fa un ulteriore passo in avanti verso la possibilità di realizzare l’opera tanto discusso e attesa da anni. La Tecnis Spa, la società che ha presentato il progetto  già a luglio ha presentato alla Regione l’istanza per l’avvio delle procedure in oggetto. Gli atti adesso sono consultabili presso il Municipio di Giardini Naxos oppure on line.

La notizia riaccende l’attenzione sul progetto, qualche mese fa le vicende giudiziarie dei soci della Tecnis, oggi commissariata,  difatti avevano alimentato un certo pessimismo e fatto ipotizzare la fine di questo sogno (..per alcuni) del porto. Il progetto si trascina da anni in effetti, anche tra lungaggini burocratiche, ricorsi al Tar, e anche tra le perplessità manifestate da alcune associazioni ambientaliste e da comitati contrari all’opera. Certamente il porto non sarà pronto per il 2016 così come previsto originariamente, ma l’attenzione è puntata tutta anche sulle sorti giudiziarie e sul futuro della Tecnis Spa, perchè tutto dipende anche dal futuro della società, iter progettuale ed amministrativo a parte, il subentro  eventualmente di un’altra società interessata all’opera comporterebbe ulteriori lungaggini burocratiche.

L’impresa titolare del project finanzing attualmente è quindi  la catanese Tecnis, che ha già presentato il  progetto per un investimento di circa 40 milioni di euro ed una concessione di gestione almeno trentennale. Il progetto prevede 411 posti barca, di cui 378 da diporto  e 33 posti destinati alla marineria locale; un’ampia piazza pubblica di cerniera tra il tessuto urbano e la nuova struttura portuale con una concessione d’uso ai realizzatori di 30 anni.

Previsto pure un molo esterno per mega yacht, navi da crociera di piccolo tonnellaggio e aliscafi; punto di sbarco e centro di accoglienza per il turismo; uffici istituzionali; servizi igienici; pronto soccorso; parcheggi e servizi commerciali; piccolo cantiere nautico; piattaforma di bunkeraggio e rifornimento. Per chi vuole adesso capire meglio il progetto può consultare gli atti della VIA e DEL VAS, certo è che i tempi sono ancora lunghi per “approdare” nel nuovo porto di Schisò. Tra i pro ed i contro il dibattito continua ancora. Partita vinta col Taormina che sperava in un proprio porto turistico? Chissà, un certo campanilismo c’è ancora certamente, seppur si parla di porto, ma anche di altre opere, come opportunità per il comprensorio.

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