Pubblicato il: sabato 19 Dicembre, 2015
I precari contestano M5S

PALERMO : Movimento 5 Stelle contrario alla proroga dei precari e alla stabilizzazione

Claudia Mannino spiega il “No” del M5S all'emendamento che proroga i contratti dei precari nei Comuni in dissesto

claudia mannino La presa di posizione del Movimento 5 Stelle contro la proroga dei contratti ai precari degli enti siciliani in dissesto, e contrario pure alla stabilizzazione da più parti annunciata ma ancora utopistica, rischia di scatenare una vera e propria rivolta contro il Movimento in Sicilia, terra dove il M5S aveva raggiunto proprio importanti risultati elettorali. I continui comunicati stampa e dichiarazioni contro la proroga ed il processo di stabilizzazione stanno alimentando un certo malcontento nei 22 mila precari siciliani degli enti locali, che invece invitano il Movimento di Grillo ad occuparsi di altri settori dove lo spreco di risorse pubbliche è più che vergognoso.

Ecco le ultime dichiarazioni stampa contro la proroga in oggetto.

“Nella pubblica amministrazione si entra per concorso, per questo abbiamo detto no all’emendamento che proroga contratti dei precari nei Comuni in dissesto”. La deputata palermitana, Claudia Mannino, spiega le ragioni del voto contrario del Movimento 5 Stelle oggi a Montecitorio all’emendamento sui precari approvato in seno alla legge di Stabilità. “Coloro che oggi sono LSU (e che sono entrati senza concorso) – afferma la deputata – hanno gli stessi diritti di partecipare ad un concorso come tanti altri, ovviamente con delle clausole di salvaguardia per le competenze e le esperienze maturate. C’è da ricordare che molti di questi lavoratori socialmente utili sono anche figli di tante campagne elettorali.
Noi portiamo avanti il progetto del concorso pubblico, delle competenze e del reddito di cittadinanza”.

Per evitare che i precari possano essere manipolati dai “politicanti” la deputata precisa cosa contempla l’emendamento. “L’emendamento prevede la deroga ai vincoli di assunzione stabiliti dal governo Monti, rispetto al pareggio di bilancio. Quindi, se i Comuni hanno le casse vuote non potranno assumere nessuno. Oppure potrebbe accadere che se il Comune voleva fare un investimento per ristrutturare i tetti delle scuole che rischiano di cadere sulla testa dei nostri figli, potrebbe decidere di soprassedere per assumere due lavoratori socialmente utili. Ognuno decida liberamente da che parte stare. Di certo serve un criterio democratico ed a lunga scadenza per affrontare con coraggio questa cancrena sociale”. “Noi – continua la deputata -non abbiamo mai parlato di licenziamento. Lo dicevamo già nella campagna per le comunali di Palermo del 2012: portiamo avanti con coerenza un modello che rende i cittadini liberi dai contentini della politica”.

Commenti

commenti

Informazioni sull'Autore

Per restare aggiornato clicca mi piace