Pubblicato il: martedì 27 Ottobre, 2015
aumenta il fronte del No

TAORMINA : non tutti vogliono gli immigrati convivere con gli anziani di Casa Zuccaro

tra solidarietà, nuove frontiere del business e divergenze politiche

76918_1C’è chi dice “No” all’ospitalità degli immigrati presso la struttura “Carlo Zuccaro”, la struttura che da sempre funziona come casa di riposo per dare ospitalità per anziani. Un centro di proprietà del Comune ma gestito temporaneamente da una associazione che opera nel sociale. L’iniziativa, a quanto pare calata dall’alto in un momento di emergenza, di ospitare 28 giovani immigrati clandestini, fa registrare un crescente fronte del dissenso, seppur abbia registrato la solidarietà di enti, associazioni, cittadini. E sabato 31 ottobre alle ore 10 ci sarà un sit in di protesta dinnanzi al centro, che vede già aderire i movimenti siciliani : “Noi con Salvini”, Lega Nord, Fiamma Tricolore, Associazione “Italia è” di Messina, associazione “Sole che sorgi”, Associazione “Ambiente, tradizione e turismo”, la Fenapi di Giardini Naxos. Un fronte del no che interessa non solo Taormina, ma anche i centri dell’Unione “Naxos Taormina” che comprende pure Giardini Naxos, Gallodoro, Mongiuffi Melia, municipalità che hanno aderito al Progetto dell’Unione Europea denominato “Welcome” (ossia “Benvenuti”) e quindi favorevoli a questo tipo di accoglienza. La paura è , a parte le divergenze politiche, che la casa di riposo per anziani, possa nel tempo divenire un centro per l’accoglienza agli immigrati, mentre da più parti ormai si evidenzia come tutto questo stia diventando una nuova opportunità di business per chi gestisce questo tipo di strutture e che l’odor dei soldi per chi può ospitare gli immigrati potrebbe far scattare una sorta di corsa a trasformare i centri finora adibiti per altre finalità a questo tipo di accoglienza, che attualmente è uno di quelli più attenzionati dalle istituzioni per fronteggiare l’emergenza . Ma a Taormina possono condividere “Casa Carlo Zuccaro” anziani ed immigrati? L’interrogativo è anche questo, e per quanto tempo durerà tale situazione? Interrogativi che finora non hanno risposte. Il Comune e l’Amministrazione comunale, proprietari dell’immobile che posizione prenderanno di fronte a tutto ciò? Vedremo nelle prossime ore.L’argomento intanto riapre l’attenzione sulla gestione della struttura che già dal 2014 doveva essere affidata ad altro gestore, tanto che nel bando previsto a tal scopo le istanze andavano presentate entro novembre dellosorso anno, ma solamente alcuni giorni fa sul sito dell’Ente è apparsa la pubblicazione della presa d’atto delle 17 istanze pervenute per gestire in affidamento la Casa di riposo, solo che l’iter per il  nuovo affidamento va troppo a rilento e tutto resta ancora fermo inspiegabilmente.

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