Pubblicato il: sabato 17 Ottobre, 2015
Suino nero sempre più apprezzato

NEBRODI :Il suino nero testimonial dei presidi Slow Food siciliani in Molise

Dai Nebrodi al Molise

downloadFino  a domenica 18 ottobre  in Molise a Castel del Giudice (Is) si tengono i secondi Stati Generali delle Comunità dell’Appennino, con oltre 150 agricoltori, allevatori, artigiani e rappresentanti di enti e consorzi chiamati a raccolta da Slow Food Italia. Obiettivo dell’incontro è fare il punto sullo stato delle terre alte e rilanciare una nuova stagione di rinascita sociale, economica e culturale dei territori della dorsale italica. Ecco chi ha già cominciato nel proprio piccolo: i Presìdi Slow Food che, resistendo alle lusinghe della vita di pianura, curano i territori e tutelano la biodiversità. Seguiteci in questo lungo viaggio dalla Liguria alla Sicilia in compagnia di alcuni dei protagonisti. Ecco i protagonisti della Sicilia

In Sicilia i boschi dei Nebrodi (50 mila ettari di faggi e querce in gran parte all’interno di un parco naturale) sono l’habitat naturale del suino nero, una specie autoctona dal mantello scuro di cui sono rimasti circa 2000 animali. Antonino Borrello ne alleva 50 in grandi recinti all’aperto all’interno dei boschi: «per i suini questo ambiente è l’ideale perché non stanno in zone umide, ma per l’uomo è difficile lavorare perché si tratta di zone impervie in cui è complicato fare le recinzioni e i ricoveri per gli animali». E continua: «le difficoltà della vita hanno allontanato molti da questi territori ma io non me ne andrò mai perché vedere la natura crescere è il lavoro più bello e nobile che possa esistere! Bisognerebbe riavvicinare le persone alla natura, con progetti come gli agriturismi: grazie a questa attività io posso avere una produzione a filiera chiusa e fare anche trasformazione e vendita diretta del prodotto in modo da decidere il prezzo e non essere in balìa dei distributori».

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