Pubblicato il: giovedì 15 Ottobre, 2015
un vino per esaltare il territorio

TAORMINA si da al vino? dalla Regione all’Expo per far conoscere l’ormai quasi inesistente vitigno Nocera

riscoprire antichi vitigni siciliani in programma all'Expo

Giardini_Naxos_Etna-_Catania_Taormina_Sizilien_itAbbinare i vini al territorio per un binomio nuovo in grado di valorizzare i vitigni e le bellezze paesaggistiche e monumentali presenti. E’ questo il senso di un ciclo di eventi programmati all’Expo di Milano in questi giorni e che si stanno svolgendop presso lo spazio del Cluster Bio Mediterraneo riservato alla Sicilia  Al via così  il progetto “100 giorni di vendemmia”  inserito nel palinsesto del Cluster BioMediterrano all’interno della “Settimana della Biodiversità Viticola” in programma dal 11 al 17 ottobre 2015. tra questi territopri coinvolti pure Taormina, con un vitigno quasi scomparso, il Nocera, ma che si punta a riscoprire e rilanciare. Il Nocera difatti è un vitigno autoctono della provincia di Messina, un tempo diffusissimo, oggi è ridotto a pochi ettari, soppiantato, oltre che dai vitigni etnei Nerello Mascalese e Cappuccio, da vitigni nazionali ed internazionali. Il Nocera entra a far parte, con il Nerello Mascalese e Cappuccio, nel disciplinare di produzione del Faro a Doc. Questo vitigno è stato anche “esportato” in Calabria con un certo successo e, a metà del secolo scorso, in Francia: Provenza e Beaujolais (patria del novello), dove si è diffuso con i nomi di “Suquet” e “Barbe du Sultan” (Pulliat 1879). In effetti tempo fa anche il Gal Terre dell’Etna e dell’Alcantara aveva sottolineato l’importanza di riscoprire alcuni vitigni di quest’area taorminese ed abbinare il territorio ad un vino qui da produrre, proprio come successo sull’Etna. Il Cluster BioMediterraneo diventerà il luogo naturale della massima espressione della cultura delle vite e del vino del bacino del Mediterraneo. La grande Piazza ed il palcoscenico del Cluster consentiranno ai vitigni e ai territori di raccontarsi ad un pubblico sempre curioso ed interessato.
Saranno descritte le peculiarità dei vitigni e dei vini, a cura di tecnici ed enologi, le loro zone di produzione, con le loro ricchezze storiche, culturali, ambientali ed enogastronomiche. Saranno coinvolte inoltre circa 30 aziende vitivinicole che metteranno a disposizione i vini per gli assaggi nonché dei giornalisti/enogastronomi che con condurrano gli incontri e la parte sensoriale.
All’interno di questo programma sono previsti anche altri eventi di carattere generale con la presentazione del libro “Identità e ricchezza del vigneto Sicilia” e una tavola rotonda su “La cultura del vino nel bacino del Mediterraneo”. Ecco gli ultimi appuntamenti in programma :
Venerdì 16/10/15 : ore 18,30-20,30 Nocera e territorio di Taormina
Nerelli mascalese e cappuccio e territorio di Castiglione di Sicilia
Sabato 17/10/15 ore 17,00-20,00 Tavola rotonda “La cultura del vino nel bacino del Mediterraneo”
Il progetto “100 giorni di vendemmia” vuole promuovere la vitivinicoltura e la biodiversità regionale attraverso alcuni vitigni siciliani rappresentativi di tutta l’Isola che, durante il periodo della vendemmia, coprono idealmente un calendario di raccolta di circa 100 giorni. Il progetto si sviluppa sull’individuazione di alcuni vitigni autoctoni che saranno adottati da alcuni Comuni in rappresentanza dei rispettivi territori di produzione, ai quali sono intimamente legati per vocazionalità ambientale ma anche per storia, tradizioni e cultura. Per ogni vitigno saranno coinvolti dei produttori ed individuato un patrimonio (storico, artistico, paesaggistico, ecc.) rappresentativo del territorio di produzione stesso. I produttori annualmente metteranno a disposizione un quantitativo di uva necessario per produrre circa 100 bottiglie di vino.
Per ogni territorio, i Comuni individuati organizzeranno annualmente una estemporanea di pittura con artisti siciliani che dovranno rappresentare elementi raffigurativi dei luogo di produzione da cui trarre le etichette dei vini, per cui ogni vino avrà la sua etichetta simbolo e del territorio che rappresenta.
I vini ottenuti da altrettanti vitigni, ed etichettate con le etichette realizzate dagli artisti siciliani, saranno utilizzati per comporre una confezione da dodici bottiglie. Quest’ultima rappresenterà una vera e propria opera artistica siciliana, contenente al suo interno non solo ricchezza enologica, ma anche storica ed artistica.
La Regione, nell’ambito di un evento annuale da svolgere in forma itinerante presso le ambasciate italiane delle principali capitali del mondo, presenterà le confezioni agli addetti ai lavori, e organizzerà un’asta simbolica il cui ricavato sarà destinato alla ricerca scientifica. Ma ecco l’elenco dei vitigni e dei territori di appartenza in questi giorni sotto i riflettori dell’Expo.

Varietà Territorio e  Patrimonio associato:
Nero d’Avola (ambasciatore della viticoltura siciliana nel mondo) Sicilia Intera Regione
Zibibbo Isola di Pantelleria Bellezze paesaggistiche
Malvasia di Lipari Isole Eolie Bellezze paesaggistiche
Moscato Territorio di Noto Barocco
Zibibbo Isola di Pantelleria Bellezze paesaggistiche
Grillo Territorio di Marsala Mozia
Catarratto Territorio di Erice Erice/Segesta
Grecanico Territori di Menfi Terre Sicane
Frappato Territorio di Vittoria Vittoria/Modica
Perricone Territorio di Monreale Cattedrale
Nocera Territorio di Taormina Teatro Antico
Nerello mascalese Territorio di Castiglione di Sicilia Etna

 

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