Pubblicato il: sabato 10 Ottobre, 2015

A 18 a rischio di nuovi crolli, richiesto l’intervento dell’esercito

frana-messinaA18 a rischio nuovi crolli”. Il M5s all’Ars chiede alla Regione di tenere altissima la guardia sulla Catania-Messina, soprattutto in vista del peggioramento delle condizioni meteo. “Alcuni professionisti – dice la deputata all’Ars Valentina Zafarana – ci hanno segnalato un rischio molto elevato di nuovi distacchi e considerato che anche alcune case, la statale e la ferrovia sono sotto l’autostrada, la situazione non è certamente da sottovalutare. Non ci è piaciuta affatto, la reazione scomposta degli assessori Pizzo e Croce, che si sono esibiti in un rimpallo di responsabilità inaccettabile”.

Non vorremmo – dice Giancarlo Cancelleri – che dopo anni di colpevole abbandono del territorio che ha portato allo sfacelo attuale ora si siano bruciate le tappe e si sia aperta la carreggiata senza le dovute condizioni di sicurezza”. Per fare il punto della situazione e capire quali sono gli interventi in programma i 14 all’Ars hanno già chiesto agli assessori Pizzo e Croce di riferire in aula. Il gruppo parlamentare a palazzo dei Normanni all’indomani della frana ha pure chiesto l’intervento dell’esercito per uscire dal vicolo cieco in cui il governo regionale ha cacciato la Sicilia.

Ora questa richiesta è sta messa nero su bianco in una risoluzione alla Camera, che vede come primo firmatario Gianluca Rizzo e numerosi deputati siciliani a Montecitorio. La risoluzione mira ad impegnare il governo ad utilizzare il reggimento guastatori d Palermo in attività preventive di controllo e verifica di staticità di tutte le infrastrutture siciliane segnalate tramite le prefetture; a dare sostegno al Genio (attingendo ai fondi preventivamente stanziati dal governo, tramite il ministero della Difesa e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) per attività di ricostruzione di tutte quelle infrastrutture che risulteranno nelle condizione di poter essere rimesse in servizio; ad avviare una nuova operazione, con impiego anche dei militari, tesa al contrasto dei fenomeni di dissesto idrogeologico in Sicilia.

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