Pubblicato il: giovedì 1 Ottobre, 2015
Moda e spettacolo

MOJO ALCANTARA: in passerella 50 anni di moda

sfilata vintage

MOJO ALCANTARA tutti i partecipanti ala sfilata abiti dal 50 in poiPiazza Municipio location di eventi per la Festa del SS. Crocifisso. Tra questi, e a parte il concerto di Michele Zarillo, un  tuffo nel passato attraverso la moda dagli anni ’50 fino al 2000. E’ quanto ha proposto qualche  sera fa  la Pro Loco, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, con una sfilata di moda ad hoc che ha coinvolto oltre 50 protagoniste in passerella, tra mamme, ragazze e adolescenti. Nessuna modella professionista tra loro. Un percorso indietro nel tempo attraverso i vestiti e le tendenze di ogni decennio, riproposti nei dettagli anche attraverso lo studio e la rivisitazione delle acconciature e delle colonne sonore indimenticabili di quei singoli periodi. Ad organizzare il tutto Antonella Foti, che si è cimentata pure a condurre la serata sul palco insieme ad un mitico Franco Ferrara, già noto per la sua bravura teatrale e bravo sceneggiatore di testi per il teatro ed il cinema. Un pubblico sorpreso e coinvolto ha quindi assistito alla sfilata di moda suddivisa in periodi e che ha riportato indietro nel tempo, dove attraverso gli abiti e le musiche, le acconciature, le scarpe, gli accessori, ognuno ha riacceso i ricordi propri o dei suoi familiari. Lo spettacolo, inserito nel contesto dei festeggiamenti per il SS. Crocifisso, è stato molto apprezzato dal pubblico, mentre una attenta giuria ha assistito alla sfilata, decretando poi un premio ex equo per tutti i gruppi, in quanto nella moda non vi è una moda più bella riferita ad una fascia temporale piuttosto che ad altra, ma la moda si ripete nel tempo con le sue rivisitazioni, innovazioni, e nuove interpretazioni. Una giuria tecnica costituita da stilisti, giornalisti, hair stylist, studenti di tecnica della moda, che ha quindi emesso un verdetto a sorpresa premiando complessivamente l’iniziativa e tutti i partecipanti. Moda e musica, arricchita da coreografie abbinate anche ai diversi periodi proposti durante le sfilate, per un evento in “house” che ha coinvolto un centinaio di persone e addetti ai lavori, segno che queste iniziative servono anche come momenti di aggregazione ed animazione e che grazie al lavoro di Antonella Foti, Franco Ferrara e i tanti volontari riescono a coinvolgere poi tutta la comunità, anche dei paesi viciniori.

 

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