Pubblicato il: lunedì 21 Settembre, 2015
domani la 215 Fiera Franca del bestiame

MOJO ALCANTARA : Al via la festa du “Signuruzzu” il SS Crocifisso

festa religiosa venerdì e domenica

Mojo_Alcantara chiesa Maria Ss delle Grazie conserva Crocifisso ligneoLungo le strade del turismo religioso in provincia di Messina. Sono tanti i luoghi di culto punto di riferimento di itinerari religiosi, e tra questi, tra fede e tradizione si giunge anche nella Valle Alcantara, lungo il cammino che porta alla forte devozione intorno al SS. Crocifisso ligneo. Ed in questi giorni che si evidenzia ancor di più questa secolare devozione, ogni venerdì di settembre, all’alba, dopo lo scampanio delle campane, la comunità tutta si reca in chiesa per pregare il Cristo in croce, “ovvero “ U signuruzzu”, così come qui viene chiamato . La prossima e ultima settimana di settembre inizieranno i festeggiamenti ufficiali in onore del SS Crocifisso ed è durante questo periodo che i fedeli manifestano ancor di più la loro devozione verso la scultura di Fra Umile da Petralia (XVII sec) , tanto che l’ultimo venerdì del mese arriveranno a piedi in pellegrinaggio da tutti i Comuni della Valle Alcantara. Folle di persone che fin dall’alba si incamminano verso Mojo per giungere nella chiesa dedicata a Maria Ss delle Grazie che ospita il cristo in croce dei mojesi. Una devozione che nel corso dei secoli è sempre più cresciuta tanto che nell’estate del 2012 la chiesa è stata eretta a Santuario e l’arcivescovo Monsignor Calogero La Piana ha nominato il parroco don Daniele Torrisi il primo rettore del santuario. Da allora è iniziato un percorso nuovo che ha portato a consolidare e rafforzare la devozione verso “ U signuruzzu du Moju” come comunemente viene chiamato e che a quanto pare fu commissionato dai Lanza, nobile famiglia che qui aveva parte del suo casato. Il santuario oggi è meta di pellegrinaggi e gite che arrivano in autobus da varie province siciliane. La festa ha conservato i suoi elementi essenziali che da sempre la contraddistinguono, dove i pellegrinaggi e la processione si svolgono con rituali immutati nel tempo, così che come vuole la tradizione la sacra scultura lignea non viene mai staccata dall’altare che la custodisce ed in processione, in alternativa, si porta la madonna Maria Ss delle Grazie. Racconti popolari e credenze religiose vogliono che il Crocifisso non venga mai spostato dalla sua sede. Intorno alla storia e alla devozione al SS Crocifisso ci sono tante pagine di storia della piccola comunità rurale mojese, storicamente vocata all’agricoltura, ed è proprio nel contesto dei festeggiamenti di cui sopra che il piccolo comune alcantarino si ripete quella che viene chiamata “ Fera franca”, la fiera del bestiame, giunta oggi alla sua 214 edizione, che richiamava un tempo allevatori anche dalla Calabria e da tutte le altre province isolane, una fiera riconosciuta dalla Regione ad alta valenza storica. La prossima settimana per i mojesi ma anche per le comunità di tutta la Valle Alcantara si rinnova l’appuntamento con diversi momenti di preghiera ed eventi vari,dove la tradizione persiste nei caratteri tipici delle feste patronali. Il Santuario così rappresenta una ulteriore occasione di crescita spirituale ma anche sociale e di confronto con le altre comunità parrocchiali.

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