Pubblicato il: martedì 15 Settembre, 2015
Giunge il Nulla Osta dal Museo Orsi di Siracusa

FRANCAVILLA SICILIA : Torna il tesoro di reperti archeologici

Antiquarium presto a Palazzo Cagnone

IMG_2317 Convenzione con il Museo Regionale Paolo Orsi di Siracusa per avere altri reperti e poter disporre per ulteriore 5 anni di quelli già in esposizione presso l’Antiquarium. Ad annunciare la notizia è il sindaco Lino Monea che venerdì è stato nella città aretusea dove ha firmato la convenzione quinquennale con il museo regionale. “Si tratta di un importante accordo, rispetto a prima che vedeva rinnovare la convenzione più volte l’anno, e che ci permette di poter fare una programmazione a lunga scadenza, oltre a poter avere altri 130 reperti archeologici di grande importanza da poter esporre nelle nostre strutture municipali” – dice il sindaco Lino Monea. L’esposizione di reperti di via Liguria intanto a breve sarà trasferita presso Palazzo Cagnone, dove è in fase di allestimento la nuova struttura museale, ma intanto è già visitabile presso l’attuale sede. “Superati alcuni problemi e ritardi per allestire la nuova sede, il nuovo Antiquarium si pone come un importante polo museale di reperti archeologici su cui puntiamo molto, e per la nostra comunità rappresenta di certo un fatto importante poter disporre di un patrimonio così prezioso, in grado di attrarre turisti” – dice ancora il primo cittadino. Francavilla insomma si riappropria del suo tesoro di reperti di epoca greca rinvenuti in varie zone non distanti da dove sono esposti oggi, e punta a valorizzare un patrimonio di indiscusso valore storico culturale, grazie anche al fatto che la Regione ed il Museo lo hanno concesso già per 5 anni attraverso apposita convenzione. Non distante da qui sorge una vasta area dove seppur in parte edificata molti anni fa è stato poi possibile recuperare tutti questi reperti, anche se a questo punto si chiede a gran voce di completare la campagna di scavi e rendere fruibili quelle aree dove insistevano numerosi insediamenti di epoca greca, considerato che peraltro sono state inserite nella delimitazione del Parco Archeologico di Naxos. Turismo culturale e scolastico potrebbero qui trovare veramente il loro polo di riferimento nella Valle Alcantara.

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