Pubblicato il: martedì 25 Agosto, 2015
il bilancio della discordia

GIARRE : Opposizione irresponsabile secondo il sindaco

Comune-di-Giarre-copia«La decisione delle opposizioni di respingere la proposta di riequilibrio di bilancio, senza entrare nel merito della stessa, non va in direzione dell’interesse della città, ma privilegia logiche di parte, confezionate pregiudizialmente, e la volontà di fermare rinnovamento e rigore ad ogni costo». Il sindaco di Giarre, Roberto Bonaccorsi, ragiona sul quadro politico all’indomani della lunga seduta di Consiglio che si è chiusa con il voto contrario dell’aula al piano di ripristino dell’equilibrio del bilancio dell’ente, presentato dalla Giunta ai sensi degli artt. 153 e 193 del Tuel.

NESSUN CONFRONTO. Il rammarico del primo cittadino è rivolto soprattutto all’assenza di dibattito fra le forze politiche sul contenuto della proposta, che prevedeva misure di revisione delle spese, taglio a sprechi e voci improduttive, lotta all’evasione tributaria nella prospettiva di ridurre la pressione fiscale: «L’Amministrazione si era inoltre dichiarata disponibile ad integrare la proposta con la documentazione probatoria richiesta dal Collegio dei revisori dei conti – aggiunge Bonaccorsi – si è preferito invece, privilegiando altre logiche, chiudere sbrigativamente la questione a spese della città e dei più deboli».

IPOTESI DISSESTO. Tema centrale è adesso il futuro contabile del Comune, con la prospettiva del dissesto finanziario apertamente sostenuta dall’opposizione. «Come ripeto da tempo, il dissesto non può essere considerato un’opzione politica come tante altre, da mettere in campo quando più opportuno – ricorda il sindaco – si tratta piuttosto di uno strumento normativo che si rende ineludibile in casi ben precisi previsti dal Legislatore e la cui valutazione finale è demandata al Consiglio». Sarà appunto l’aula a pronunciarsi e toccherà al Collegio dei Revisori produrre dettagliata relazione sulle cause dello squilibrio: i consiglieri delle opposizioni hanno, infatti, formalmente avanzato la proposta deliberativa di dichiarazione di dissesto.

IL FUTURO. Bonaccorsi delinea infine il percorso politico da intraprendere: «Non consentirò alla vecchia politica di interessi di parte e rendite di posizione, di traslochi milionari di uffici e sperpero di incarichi legali, la politica di forniture milionarie assegnate senza evidenza pubblica e varianti al Piano regolatore, di offuscare il nostro operato». Il sindaco si dice pronto «A difendere in ogni scenario politico possibile le riforme ed il risanamento del Comune di Giarre – una macchina ingolfata da inefficienze e privilegi che qualcuno non vuole che cambi – e a tutelare i diritti dei più deboli e dei precari dell’ente che con il dissesto verrebbero lesi». «Difenderò il nostro programma, che non può essere sconfessato da pressioni e giochi di palazzo perché votato dalla maggioranza dei giarresi – conclude Roberto Bonaccorsi – con il sostegno della gente perbene e delle forze politiche libere di questa città».

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