Pubblicato il: martedì 18 Agosto, 2015
turismo e cultura nei Borghi

I Borghi più belli d’Italia una ricchezza per il Paese. In Sicilia sono 18 i Comuni che fanno parte di questo Club

la rinascita dei piccoli centri

2614E’ stato presentato  presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali il Rapporto annuale 2015 sul Patrimonio Culturale, dal titolo “Patrimonio Culturale: identità del Paese e inestimabile opportunità di crescita”. Il rapporto, presentato dal Ministro Dario Franceschini e dal Presidente Istat Giorgio Alleva,  sottolinea come diversità e paesaggio siano una ricchezza imprescindibile del nostro Paese e come gli investimenti nel patrimonio culturale siano una leva essenziale per il cambiamento e lo sviluppo. Il rapporto ha approfondito in che misura fattori come il patrimonio artistico e naturale, la storia,  la cultura e la tradizione locale, la qualità della vita rappresentino “opportunità effettive” per i territori, e come risorse fisiche e attività economiche rispecchino o meno la “vocazione culturale e attrattiva” dei territori (comprendendo nella definizione anche le risorse dell’enogastronomia e dell’artigianato artistico, dell’industria culturale e di quella creativa). Ciò che ci preme sottolineare come Associazione è che nei 10 indicatori del patrimonio culturale e paesaggistico, espressi dal Rapporto, sono inclusi i Borghi più belli d’Italia. La nostra Associazione ottiene quindi un importante riconoscimento grazie al lavoro svolto negli anni per l’affermazione della Bellezza come caratteristica fondante dell’Identità nazionale. Nel rapporto dell’Istat il Cluster della Grande Bellezza registra un 41,4%, di cui il 43% appannaggio della Toscana, Umbria e Campania. “Siamo onorati ma anche soddisfatti” dichiara il Presidente dei Borghi più belli d’Italia Fiorello Primi “che la realtà dei Borghi sia stata inserita dall’Istat negli indicatori del patrimonio culturale del nostro Paese”. Ciò testimonia la validità del lavoro da noi svolto negli ultimi anni affinché la Bellezza venga riconosciuta – anche e soprattutto a livello istituzionale – come elemento che contraddistingue l’Italia nel mondo e che venga considerata come risorsa primaria da cui far ripartire lo sviluppo economico e sociale”.

Il CLUB conta oggi 248 Comuni soci così distribuiti 90 al Nord, 102 Centro e 56 nel Sud e nelle isole d’Italia. In Sicilia i Comuni attualmente aderenti sono 18 e precisamente: Castelmola, Castiglione, Castroreale, Cefalù, Erice, Ferla, Gangi, Geraci, Montalbano, Monterosso, Novara, Palazzolo, Petralia Soprana, Sambuca, San Marco, Savoca, Sperlinga e Sutera.

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