Pubblicato il: sabato 18 Luglio, 2015

Sul Vulcano spento di Mojo Alcantara. L’itinerario della domenica

MOJO ALCANTARA illustrazione francese colata lavica del 1879I francesi conoscono più degli italiani il rapporto tra l’Etna e il piccolo comune alcantarino in provincia di Messina, e la paura  che più volte ha interessato la piccola comunità nell’ estrema punta del messinese, ai piedi del vulcano più alto d’Europa. Illustrazioni francesi che risalgono alla  seconda metà dell’800 testimoniano questa realtà che finalmente alcuni ricercatori storici locali iniziano a ripercorrere ed analizzare. A parte quindi la presenza del vulcano spento chiamato “ Monte Mojo o Vulcanetto”, il cratere etneo più decentrato formatosi a quanto pare in  epoche preistoriche, e alla più recente colata lavica di marzo 1981 che minacciò per giorni Randazzo e Mojo Alcantara, distruggendo diverse strade e le ferrovie  Fs Alcantara – Randazzo e  la Fce Randazzo – Riposto , la piccola comunità moiese ha già vissuto altre volte l’incubo delle colate laviche etnee. Due in particolare le illustrazioni grafiche pubblicate da riviste francesi  e che hanno fatto il giro del mondo testimoniando quei giorni di paura. Si tratta della colata lavica del 26 maggio 1879, il cui evolversi è ben spiegato nella relazione della Commissione Interministeriale Agricoltura, Industria e Commercio, Pubblica Istruzione, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia n. 152  del 1 luglio 1879. Di recente troviamo traccia di questa colata lavica e dei terribili giorni di paura vissuti dai cittadini di Mojo Alcantara in due distinte occasioni, in un libro scritto da Antonio Piazza, e in una ricerca i cui risultati sono stati illustrati da Gaetano Scarpignato in un convegno tenutosi a Randazzo. Per il resto si tratta di pagine inedite di storia locale sconosciuta ai più. Sul web le illustrazioni dell’epoca che ritraggono quei giorni del 1879 sono in vendita  ad opera di collezionisti vari, ma a Mojo Alcantara mancano queste opere, quei disegni ad opera di artisti francesi arrivati qui per raccontare quella colata lavica sulle riviste d’epoca francesi. Forse il Comune o il Parco dell’Alcantara farebbero bene a recuperarle, insieme ai giornali del tempo e ai manoscritti per conservare queste pagine di storia. E così Mojo, tra l’Etna ed il Vulcanetto ( Monte Mojo), più volte ha subito l’incubo delle colate laviche, mentre il paesaggio etneo ci conferma che tutto sommato siamo in un territorio di origini vulcaniche, a parte qualche residuo di origine alluvionale.

 

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