Pubblicato il: sabato 18 Luglio, 2015

LETOJANNI : Anche oggi non mi ha sparato nessuno . Presentazione il 22 luglio

anche-oggi-non-mi-ha-sparato-nessunoIl secondo romanzo di Riccardo Arena, “Anche oggi non mi ha sparato nessuno” sarà presentato a Letojanni (Messina), il 22 luglio, alle ore 19,00, nel ristorante Golà, al lungomare, vicino piazza Durante. Il libro sarà presentato dai giornalisti Sebastiano Timpanaro e Daniele Lo Porto. L’incontro è organizzato con la collaborazione del Comune di Letojanni.
Per la rassegna “Un giornalista, un libro, un tè”, sarà presentato anche a Catania, il 24 luglio, alle ore 18,30, presso la Libreria Voltapagina. L’incontro – organizzato da Assostampa Catania –  sarà moderato dal giornalista Daniele Lo Porto e da Katya Maugeri. Riccardo Arena torna in libreria con un romanzo brillante, avvincente, che corre sul filo sottile che lega, e insieme divide, sogno e realtà. Un giallo ambientato in un’Italia non ben identificata, vede un carabiniere rischiare il tutto per tutto per salvare la Patria. Salvarla dalla mafia? Dal terrorismo islamico? Da se stessa? Anche oggi non mi ha sparato nessunoè un’istantanea precisa del nostro Paese, dei politici che la governano, dei militari che la sorvegliano e dei criminali che la deturpano. Un ritratto spietato e insistentemente ironico che ci conduce negli angoli bui della nostra storia rivisitandola, però, con pennellate di fantasia, con pause di scherno, manciate di autoironia e attimi intensi di autocritica. Momenti esilaranti in cui l’autore, in un certo senso, prende di mira anche se stesso in quanto membro di quella casta che, insieme a politici e criminali, troppo spesso non aiuta affatto a risolvere i problemi del Paese: i giornalisti. Immerso in tutto e per tutto nell’attualità, da buon cronista Riccardo Arena ci presenta uno scenario surreale in cui mafia, trattativa, Isis, stampa, Governo e nuove tecnologie si fondono creando un unico blocco compatto. Frutto della brillante fantasia dell’autore, Anche oggi non mi ha sparato nessuno, è ugualmente un bagno nella realtà contemporanea, nei suoi meccanismi e nelle sue scandalose mancanze. In un mondo che vive secondo il ritmo della notizia battuta dalle agenzie, dello scoop inseguito a ogni costo, delle dichiarazioni ufficiali e dei titoli di giornale, un ufficiale dei Carabinieri abbandona il suo ritiro da Cincinnato per tornare in prima linea e seguire le indagini sull’evasione di Cataldo Orchi, il capo della mafia – una mafia svenduta e pubblicizzata come inesistente – al quale è legato da antichi precedenti. Comincia così una caccia all’uomo sorprendente e incalzante, che porterà al disvelamento di una fitta rete di legami e complotti. Nel suo secondo romanzo Riccardo Arena si destreggia, con l’esperienza di cronista che gli è propria, all’interno di un racconto complesso, dove la voce del narratore si sdoppia e si fonde con le mille voci dell’informazione ufficiale e non, creando un tessuto narrativo avvincente, paradossale e insieme così reale come solo il paradosso può essere.

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