Pubblicato il: venerdì 13 aprile, 2018
il progetto in corso di realizzazione della cantina verticale ecosostenibile

Firriato : I vini realizzati sull’Etna nella Tenuta di Cavanera al Vinitaly

70 ettari vitati complessivi in area DOC in territorio di Castiglione

Firriato ritorna anche in questo 2018 al Vinitaly con l’obiettivo di sempre: rappresentare la Sicilia del vino più virtuosa e autentica. L’azienda della famiglia Di Gaetano, infatti, è diventata un marchio storico del vino siciliano grazie a questa sua precisa coerenza che trova la sua massima espressione nel lavoro compiuto sull’Etna. A 17 anni dalla prima vendemmia nella Tenuta di Cavanera Etnea, Firriato prosegue la sua esplorazione del terroir vulcanico, alla costante ricerca delle migliori condizioni pedoclimatiche capaci di garantire la produzione di uve qualitativamente e organoletticamente perfette. Un’esperienza enologica che si concentra sul versante nord dell’Etna, come dimostrano i ben 70 ettari vitati complessivi in area DOC che, dal 2019, raggiungeranno il pieno regime produttivo. A questi numeri, si aggiunge un’altra importantissima novità che, nel breve futuro, coinvolgerà la Tenuta di Cavanera: si tratta della nuova cantina in corso di realizzazione in contrada Verzella, un progetto – come l’intera filosofia di Firriato – fondato sui principi dell’ecosostenibilità. Nella nuova cantina verticale, infatti, si utilizzerà la forza di gravità per il conferimento delle uve e garantire, così la perfetta integrità delle uve. Il progetto prevede un’ampia area dedicata alla vinificazione e all’affinamento dello spumante metodo classico Gaudensius. Un gioiello, la Tenuta di Cavanera, che si appresta a diventare ancor più prezioso, ma che è già unico in tutto il panorama vitivinicolo siciliano anche grazie alla presenza dell’omonimo Wine Resort, una struttura immersa nella natura e consacrata al benessere, e del vigneto pre-fillossera, che tutto lo staff di Firriato custodisce con competenza e passione come uno scrigno naturale.

“L’Etna costituisce un tesoro enologico non solo per la Sicilia, ma per tutto il mondo del vino italiano – dichiara Federico Lombardo di Monte Iato, COO di Firriato – Con un’esperienza quasi ventennale, intessuta vendemmia dopo vendemmia, noi di Firriato siamo una delle aziende che meglio conosce il territorio etneo, la sua forza e le sue virtù. È nostro dovere, innanzitutto, preservarlo nel modo più naturale possibile, con professionalità e attenzione. Per questo abbiamo voluto attuare un progetto come quello della nuova cantina e abbiamo iniziato una collaborazione con un enologo di fama mondiale del calibro di Federico Curtaz, certi anche che questa scelta sarà premiata in termini di qualità delle bottiglie e apprezzamento dei nostri eno-appassionati.”

La collezione dei vini etnei di Firriato sarà presente al completo a Verona nel corso del Vinitaly 2018. A partire da due delle sue etichette più apprezzate, veri e propri campioni di incassi negli Stati Uniti: Le Sabbie dell’Etna Bianco (blend di Carricante e Catarratto) e Le Sabbie dell’Etna Rosso (blend di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio), capostipiti delle produzioni di Firriato sull’Etna. Si tratta di due vini dalla grande personalità e sapidità, capaci di esprimere autenticamente i valori del terroir etneo. A seguire, i due cru realizzati sull’Etna, il Cavanera Rovo delle Coturnie e il Cavanera Ripa di Scorciavacca. Il primo è un vino capace di esprimere concretamente, al calice, le caratteristiche organolettiche e le peculiarità delle uve di Nerello Cappuccio e Nerello Mascalese del single vineyard della Tenuta, un vigneto dedicato in via esclusiva alla nascita di questa etichetta e selezionato per la superiorità vegetativa delle viti, la qualità delle acque e il microclima. Il secondo, blend di Carricante e Catarratto, nasce da piante coltivate su suoli giovani e fertili, ricchi di quegli elementi nutritivi che, uniti alle pratiche agronomiche di defogliazione e promozione della vigoria delle viti, conferiscono al vino un carattere deciso ed equilibrato tra acidità e morbidezza, nonché un potenziale di longevità straordinario.Non mancheranno poi i due metodo classico di Firriato, il Gaudensius Blanc de Noirs e il Gaudensius Blanc de Blancs. il Blanc de Noirs, vinificato in bianco da uve di Nerello Mascalese, è un vino spumante dal perlage raffinato a grana sottile, continua e persistente, caratterizzato  da colori con sfumature tendenti all’oro luminoso e dal sapore complesso ma, al contempo, elegante. Il Blanc de Blancs, composto in parte dalle uve Chardonnay coltivate in una delle tenute trapanesi di Firriato, Borgo Guarini, e in parte proprio dal Carricante di Cavanera, rappresenta la perfetta sintesi di come la Sicilia sia un’isola-continente con al suo interno terroir e microclimi molto diversi tra loro.

Prodotti, quelli etnei – come dimostrano i numeri in costante aumento dei Sabbie dell’Etna e degli spumanti – che vengonopositivamente premiati dal mercato, la cui crescita è nell’ordine della doppia cifra percentuale. Per la gioia di wine lovers ed esperti, oltre ai vini dell’Etna, saranno presenti al Vinitaly anche gli altri top seller a marchio Firriato, dal Jasmin all’Harmoniumpassando dai classici Chiaramonte agli Altavilla senza mai dimenticare il Quater o vini che nascono nella Tenuta di Calamoni nell’isola di Favignana. Un corner speciale dello stand Firriato sarà dedicato in esclusiva alla degustazione de L’Ecrù, il passito di Sicilia che anno dopo anno si rivela come un campione assoluto fra i vini passiti dolci naturali. Infine, non mancherà presso lo stand veronese una delle etichette che ha reso celebre il marchio Firriato nel mondo, il Santagostino, sia nella versione rossa (Nero d’Avola e Syrah) che in quella bianca (Catarratto e Chardonnay), due vini che, letteralmente, hanno attraverso tutto il globo: sono ben 70, infatti, i paesi serviti dall’azienda vitivinicola siciliana.

Firriato sarà presente al Vinitaly al Padiglione 2, Stand 82E – 88F

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